Il 6 marzo 1902 nasceva una delle leggende più straordinarie del calcio mondiale. Quel giorno, a Madrid, si fondava il Madrid Club de Fútbol, la squadra che, nel giro di pochi anni, avrebbe cambiato per sempre la storia del calcio e conquistato il cuore di milioni di tifosi in tutto il mondo. Ma non è solo la sua grandezza che rende speciale questa data: è una storia di passione, rivalità e tradizione che affonda le radici in un’epoca che oggi sembra lontana, ma che ha segnato un punto di non ritorno. A fondare il club furono due catalani nati a Barcellona, i fratelli Juan e Carlos Pedros, insieme a Julián Palacios. Una curiosa ironia del destino, considerando la storica rivalità tra Madrid e Barcellona che avrebbe reso il Real Madrid protagonista di una delle rivalità più leggendarie della storia del calcio, quella con il Barça. Eppure, proprio quei fondatori segnarono l’inizio di un progetto destinato a diventare un gigante.
Il nome iniziale, Madrid Club de Fútbol, fu il punto di partenza di una storia che avrebbe visto il club cambiare non solo nome, ma anche il volto del calcio spagnolo e internazionale.
La divisa scelta fin dai primi giorni rimase, quasi profeticamente, quella che è tutt’oggi legata all’immagine del club: maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni neri, simbolo di una tradizione che è rimasta invariata nel tempo. Da subito, il club madrileno si lanciò nel calcio competitivo, e già nel 1902 si svolse il primo “Clasico” contro il Barcellona, nella storica Coppa dell’Incoronazione, segno che la rivalità tra le due squadre era destinata a diventare una delle più celebri del mondo sportivo.
Ma non fu il primo club a nascere a Madrid. Prima di loro, esisteva il New Foot-Ball Madrid, un club in rosso, con un destino piuttosto breve. Fondato da studenti delle università di Oxford e Cambridge, questo club non riuscì mai a decollare, schiantandosi contro le pesanti sconfitte, tra cui una storica umiliazione per 8-1 contro il Biscaya. Così, nel 1903, il New Foot-Ball Madrid scomparve, lasciando spazio a chi sarebbe diventato il vero e proprio padrone della scena calcistica spagnola.
Nei primi anni, il club madrileno non si distinse a livello nazionale, partecipando a tornei regionali. Solo nel 1928, con l’introduzione della Liga, avrebbe preso parte alle competizioni di livello nazionale. Ma nel 1920, un evento segnò la svolta: il re Alfonso XIII di Spagna, in riconoscimento dei trionfi del club (già vincitore di cinque Coppe del Re), conferì al Madrid Club de Fútbol il titolo di “Real”, aggiungendo la corona allo stemma e dando vita al Real Madrid che oggi tutti conosciamo.
Fu un cambiamento che segnò l’inizio di un’era leggendaria. La storia del Real Madrid non è solo quella di una squadra di calcio: è quella di un club che ha vinto tutto, che ha vissuto gli alti e bassi del calcio, che ha conquistato 35 trofei internazionali, 15 Coppe dei Campioni/Champions League e ben 36 titoli di Liga. Ogni vittoria è stata una pietra miliare, ogni trionfo ha scritto una pagina indimenticabile di una saga che non ha eguali nel panorama calcistico mondiale.
Dal primo Clasico del 1902, quando il club si affacciava timidamente sul palcoscenico, al dominio assoluto che ha caratterizzato gli ultimi decenni, il Real Madrid ha costruito la sua leggenda su passione, determinazione e successi senza pari. Oggi, il Real Madrid non è solo una squadra, è un simbolo, un’icona del calcio, una forza che ha saputo trasformarsi nel club più titolato al mondo.