Sono ripresi ieri alla Continassa gli allenamenti della Juventus in vista della sfida di sabato contro il Genoa prevista alle ore 18:00 all’Allianz Stadium. Un match fondamentale per la squadra di Torino, che si presenta con una grande novità: il cambio in panchina. Igor Tudor ha preso ufficialmente il posto dell’esonerato Thiago Motta, con l’obiettivo di risollevare immediatamente la squadra e spingerla verso un finale di stagione che dovrà garantire il piazzamento in Champions League. L’allenatore, si sa, è figura nota in casa Juventus avendo già vissuto diverse stagioni nel club, sia come giocatore che come vice-allenatore, quando la panchina era occupata da Andrea Pirlo. E così, la sua esperienza all’interno del mondo bianconero con molta probabilità gli permette di conoscere a fondo la mentalità e le esigenze di una squadra che punta sempre al vertice. Il debutto di Tudor come allenatore della Juventus non si è limitato, infatti, a una semplice introduzione tecnica. Il tecnico croato ha voluto infondere una forte carica motivazionale ai suoi nuovi giocatori, facendo leva su valori che vanno oltre il campo di gioco. Il punto centrale del suo discorso è stato chiaro e diretto: “Siamo la Juventus” ha infatti detto, sottolineando che, prima ancora di concentrarsi su idee tattiche e schemi, è fondamentale ritrovare l’orgoglio di indossare la maglia bianconera e l’impegno nel dare il massimo, lottando fino all’ultimo minuto di gioco.
Il primo allenamento non ha visto solo la presenza di Tudor a dirigere il gruppo. È stato infatti presente anche il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che a bordo campo ha supportato il nuovo allenatore e la squadra in questo delicato momento. Con il suo intervento, la dirigenza ha voluto dare un segnale di unità e determinazione. La Juventus, infatti, ha già fatto sapere che le prossime nove partite saranno decisive per l’intera stagione: la Champions League è ancora fattibile, ma non ci saranno più margini di errore. Saranno i giocatori a dover dimostrare il loro valore sul campo.