La Juventus di Luciano Spalletti torna alla vittoria dopo i due punti persi per strada contro il Lecce all’Allianz Stadium. I bianconeri dominano letteralmente il Sassuolo dell’ex Fabio Grosso al Mapei Stadium di Reggio Emilia e portano a casa tre punti vitali per la corsa alla Champions League. Prima della Juve, infatti, erano scesi in campo e vittoriosi sia Como che Roma, corsari rispettivamente sui campi di Pisa e Lecce.
La Juventus domina il primo tempo ma…
È stata la gara quasi perfetta quella della squadra allenata da Luciano Spalletti, che ha confermato i progressi dal punto di vista del gioco, anche se nella prima frazione di gioco ha fatto grande fatica a concretizzare l’immane mole di gioco costruita. A propiziare la rete dello 0-1 un cross di Kalulu deviato nella propria porta dall’ex Tarik Muharemović. Per il resto, tanto conclusioni di Madama, soprattutto con Yildiz protagonista, ma quasi sempre centrali e facili prede per l’estremo difensore neroverde.
Ripresa senza storia: Miretti spina nel fianco, David risorge
Nella ripresa, invece, complica anche un Sassuolo leggermente più alto e alla ricerca del pari, la Juventus ha trovato più spazi e gli inserimenti di Miretti, che già nel primo tempo si era distinto per grande propositività e dedizione, sono diventati un vero incubo per la difesa emiliana. Alla fine è stato proprio il centrocampista a trovare il raddoppio su imbeccata di David. Mentre la terza rete è stata messa a segno proprio dal canadese, che dopo essersi preso vagonate di me…lma al termine della gara contro il Lecce, approfitta di un regalo del Sassuolo per depositare nella rete un gol che si spera lo abbia finalmente sbloccato. Bello, molto bello, dopo la marcatura, l’abbraccio di tutta la squadra, con Spalletti che si fa 40 metri per raggiungere il suo centravanti e fargli sentire il calore che si conviene a chi si impegna tanto ma non riesce a esprimere il suo talento. Tutti bravi, tutto bello, la Juve torna a casa dopo aver segnato 3 reti, senza averne subita nemmeno una e con la certezza di essere in crescita. Come dice Spalletti, ora non si può però tornare indietro.
Il calendario dalla parte della Juve
L’esultanza, però, non deve distrarre la Juve dai prossimi impegni, poiché sulla carta sono in programma due gare alla portata come il match contro la Cremonese di lunedì 12 gennaio e la sfida di Cagliari in programma sabato 17 gennaio. Al giro di boa del campionato la Juventus ha 36 punti, con una proiezione in base alla media attuale di 72 punti finali, 2 in più dello scorso anno. Sufficienti, a meno di sorprese, per conquistare il 4° posto e andare in Champions League. Per puntare a qualcosa in più si devono verificare contestualmente due situazioni: che chi sta davanti rallenti; che la media punti della Juve si alzi pareggiando o perdendo poco o niente. Servirebbe un miracolo insomma, ma l’impressione è che dalle parti della Continassa siano consapevoli che si tratti dell’ennesima stagione di transizione. Ora l’importante è limitare i danni e poi dare a Spalletti le chiavi per provare a lottare per il titolo nella stagione che verrà.




