Il calcio e il poker hanno in comune più di quanto si possa pensare. Strategia, nervi d’acciaio, capacità di leggere l’avversario e sangue freddo nei momenti decisivi: sono competenze che tornano utili tanto sul rettangolo verde quanto al tavolo da gioco. Non stupisce quindi che molti campioni del pallone abbiano sviluppato una passione smodata per le carte, in alcuni casi raggiungendo livelli semi-professionali, ispirati da leggende come Phil Ivey. Ma quali sono i calciatori che giocano a poker ai massimi livelli e che hanno trasformato un semplice hobby in una seconda carriera?
Neymar e il sogno di diventare professionista: quando il poker diventa ambizione
Neymar, ex Barcellona e Paris Saint-Germain, non fa mistero delle sue ambizioni. Il calciatore brasiliano ha dichiarato pubblicamente che, una volta conclusa la carriera calcistica, intende dedicarsi al poker professionistico.
Non si tratta di semplici parole: O’Ney è ambassador di un importante brand del settore e nel 2018 ha partecipato alle Brazilian Series of Poker, chiudendo al sesto posto e intascando oltre 21.000 dollari. Nel settembre 2025 al WCOOP (World Championship of Online Poker) è arrivato secondo nell’evento Titans da 5.200 dollari di buy-in, sfiorando il titolo per un soffio.
La sua dedizione è tale da essersi fatto tatuare un mazzo di carte sul polpaccio destro, a testimonianza di una passione che va ben oltre il semplice divertimento.
Piqué, il campione a due facce: dal Mondiale 2010 ai tavoli dell’EPT
Se Neymar sogna di diventare professionista, Gerard Piqué lo è già, almeno nei fatti. L’ex difensore del Barcellona e campione del mondo con la Spagna ha accumulato vincite per quasi un milione di dollari tra tornei internazionali dal 2011 al 2019. Il suo colpo più eclatante risale al 2019, quando si è classificato secondo in un torneo High Roller dell’EPT intascando oltre 350.000 euro.
Ma Piqué non si è fermato nemmeno dopo il ritiro dal calcio giocato: nell’agosto 2023 ha raggiunto il sesto posto nel Super High Roller Second Chance all’EPT di Barcellona, confermando che la sua passione per il poker è tutt’altro che un semplice passatempo.
Da Buffon a Kruse: i calciatori che giocano a poker in Italia e nel mondo
Anche l’Italia ha i suoi campioni tra i calciatori che giocano a poker. Gianluigi Buffon, ambassador di PokerStars per anni, ha partecipato a numerosi tornei tra cui il campionato italiano di Texas Hold’em al Casinò di Sanremo. Il momento più iconico resta il torneo di beneficenza “Stars of Charity” del 2010, quando riuscì a bluffare Dario Minieri, uno dei migliori giocatori italiani.
Francesco Totti merita un capitolo a parte. La sua passione per il poker fu talmente forte che si vociferò di attriti con Luciano Spalletti proprio per questo motivo durante l’ultima stagione alla Roma. Il compagno Jeremy Menez raccontò delle interminabili partite giocate con il “Pupone” tra un allenamento e l’altro.
Il fenomeno non si limita all’Italia. Cristiano Ronaldo è stato avvistato nei casinò più esclusivi del mondo, mentre il caso più estremo è quello di Max Kruse: l’ex attaccante tedesco ha lasciato il calcio professionistico per dedicarsi completamente al poker, partecipando regolarmente alle WSOP di Las Vegas.
Che si tratti di semplice passione o di vera ambizione professionale, il poker sembra destinato a restare nel DNA di questi campioni anche dopo l’addio al calcio.




