Si è conclusa ieri notte la fase campionato della Champions League 2025-2026 e il verdetto è inappellabile: vanno ai playoff tre italiane, ovvero Juventus, Atalanta e Inter, una torna a casa subito (il Napoli). Delusione cocente per i campioni d’Italia allenati da Antonio Conte, che vengono sconfitti per 2-3 in casa dal Chelsea e nonostante partissero dalla prima fascia del torneo, lo abbandonano già al termine della prima parte. Si tratta della quarta esclusione alla prima fase su sette partecipazioni per Conte, il cui score in Champions continua a non sorridere.
Va agli spareggi, che ricordiamolo, poi vanno vinti sul campo per conquistare l’accesso agli ottavi di finale, anche l’Atalanta di Raffaele Palladino, che finisce KO anche contro i belgi del Royal Union SG, ma passa anche e soprattutto per i punti fatti dal suo predecessore Ivan Juric. Chiude con un successo per 0-2 a Dortmund l’Inter di Chivu, che però non riesce a rientrare tra le prime 8 dopo esservi stata per diverso tempo: i nerazzurri pagano le tre precedenti sconfitte di fila e non possono che rammaricarsi guardando però avanti.
Monaco-Juventus 0-0: un pari annunciato
A chiudere il turno delle compagini nostrane lo 0-0 scialbo del Principato tra Monaco e Juventus. I bianconeri dovevano vincere e sperare negli altri risultati per incastrarsi negli ottavi di finale, ma non hanno la forza atletica, tecnica e mentale per fare bottino pieno contro una squadra parsa atleticamente buona, ma tutt’altro che irresistibile per tutti gli altri parametri. Luciano Spalletti pratica un ampio turnover per dare spazio a chi gioca meno e la risposta è deludente. Da Koopmeiners a Miretti, da Cabal ad Adzic, passando per Openda, la risposta sul campo è che la Vecchia Signora non abbia grandissime alternative agli uomini maggiormente utilizzati dal tecnico di Certaldo.
Senza Yildiz in campo, la Juventus è una squadra normalissima e anche con il subentro del turco non riesce a raddrizzare la gara. Il tabellino finale piange, con zero tiri nello specchio della porta avversaria e un paio di conclusioni comunque strampalate di Openda e Zhegrova. Per il resto, ad essere più pericoloso il Monaco, che non riesce a sfruttare nemmeno alcuni bonus elargiti a piene mani dalla fase difensiva bianconera. Una squadra più cinica non avrebbe dato scampo a Perin.
Spalletti avrebbe bisogno di un aiuto dal mercato ma…
Stanchezza, voglia di non farsi male da parte di alcuni titolari, mancanza di attitudine da parte delle cosiddette “riserve”: il minestrone è pronto e non fa sorridere. Ancora più di prima c’è la consapevolezza che Spalletti stia facendo un lavoro egregio con quello che ha disposizione e che dal mercato servirebbero importanti innesti. Che non arriveranno, se non al massimo uno-due tappabuchi da qui a lunedì prossimo. A partire dal Parma domenica e in attesa dell’avversaria dei playoff europei (Galatasaray o Bruges), la Juventus dovrà fare con quello che ha e sperare poi che gli “anni zero” siano finalmente terminati a partire dalla prossima estate.




