Italia-Inghilterra Sei Nazioni 2026: dopo la pesante sconfitta rimediata a Lille contro la Francia (33-8), la squadra guidata dal commissario tecnico Gonzalo Quesada cerca riscatto davanti al pubblico di casa. Il match tra Italia e Inghilterra è in programma sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma. Ecco tutto quello che devi sapere sulla sfida valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026.
Italia-Inghilterra rugby: quando si gioca e dove vederla in TV
La partita è valida per la quarta giornata del Sei Nazioni 2026 e si disputerà sabato 7 marzo 2026 alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma.
In Italia, il match sarà trasmesso in diretta su Sky Sport e in streaming su Sky Go e NOW. Come per tutti gli altri incontri degli Azzurri nel torneo, la partita sarà visibile anche in chiaro su TV8.
Il programma completo della quarta giornata del Sei Nazioni 2026:
- Sabato 7 marzo – Italia vs Inghilterra, ore 17.40 – Roma, Stadio Olimpico
- Sabato 7 marzo – Irlanda vs Scozia, ore 15.10
- Sabato 7 marzo – Galles vs Francia, ore 21.10
Il cammino dell’Italia al Sei Nazioni 2026 di rugby
Gli Azzurri arrivano a questo appuntamento con un bilancio di una vittoria e due sconfitte. L’esordio casalingo contro la Scozia aveva fatto sognare (18-15), ma le successive trasferte in Irlanda (20-13) e in Francia (33-8) hanno ridimensionato le ambizioni di classifica.
Ora l’Italia punta a tornare al successo davanti ai propri tifosi, riprendendosi una vittoria che manca in casa contro l’Inghilterra da oltre trent’anni: le due nazionali si sono incontrate in 32 scontri ufficiali e la formazione inglese non ha mai perso.
L’ultimo precedente più equilibrato risale al Sei Nazioni 2024, quando gli azzurri tennero testa agli inglesi per larghi tratti dell’incontro prima di cedere 24-27.
Italia-Inghilterra Sei Nazioni 2026: i convocati azzurri
Il commissario tecnico Gonzalo Quesada ha ufficializzato la lista dei 33 convocati per il match Italia-Inghilterra, quarta giornata del Sei Nazioni 2026. Tra le novità più importanti figurano i rientri di Tommaso Allan, Gianmarco Lucchesi, Stephen Varney e Juan Ignacio Brex. Di seguito la lista completa dei convocati.
PILONI
Simone Ferrari (Benetton Rugby, 72 caps) – Danilo Fischetti (Northampton Saints, 61 caps) – Muhamed Hasa (Zebre Parma, 6 caps) – Mirco Spagnolo (Benetton Rugby, 22 caps) – Giosuè Zilocchi (Benetton Rugby, 25 caps)
TALLONATORI
Tommaso Di Bartolomeo (Zebre Parma, 8 caps) – Gianmarco Lucchesi (Toulon, 33 caps) – Giacomo Nicotera (Stade Français, 39 caps)
SECONDE LINEE
Niccolò Cannone (Benetton Rugby, 61 caps) – Riccardo Favretto (Benetton Rugby, 11 caps) – Federico Ruzza (Benetton Rugby, 70 caps) – Andrea Zambonin (Exeter Chiefs, 17 caps)
TERZE LINEE
Lorenzo Cannone (Benetton Rugby, 36 caps) – Alessandro Izekor (Benetton Rugby, 8 caps) – Michele Lamaro (Benetton Rugby, 52 caps) – Samuele Locatelli (Zebre Parma, esordiente) – David Odiase (Zebre Parma, 5 caps) – Manuel Zuliani (Benetton Rugby, 41 caps)
MEDIANI DI MISCHIA
Alessandro Fusco (Zebre Parma, 23 caps) – Alessandro Garbisi (Benetton Rugby, 22 caps) – Stephen Varney (Exeter Chiefs, 36 caps)
MEDIANI DI APERTURA
Tommaso Allan (Perpignan, 87 caps) – Giacomo Da Re (Zebre Parma, 6 caps) – Paolo Garbisi (Toulon, 52 caps)
CENTRI
Giulio Bertaccini (Zebre Parma, 4 caps) – Juan Ignacio Brex (Toulon, 50 caps) – Leonardo Marin (Benetton Rugby, 20 caps) – Tommaso Menoncello (Benetton Rugby, 37 caps) – Paolo Odogwu (Benetton Rugby, 9 caps)
ALI/ESTREMI
Matt Gallagher (Benetton Rugby, 3 caps) – Monty Ioane (Lione, 45 caps) – Louis Lynagh (Benetton Rugby, 12 caps) – Lorenzo Pani (Zebre Parma, 11 caps)




