La Juventus è per l’ennesima volta punto e a capo. Quando sembrava che i bianconeri avessero trovato la via maestra e potessero lavorare meglio con una sola gara a settimana, è arrivata l’ennesima delusione della stagione. Ogni volta che la Vecchia Signora ha un ciclo di partite favorevoli, qualcuna la “canna” inevitabilmente. Per rimanere alla guida tecnica di Luciano Spalletti, pari contro Torino (in casa) e Fiorentina in un momento in cui le stesse erano letteralmente “derelitte”, pari interno con il Lecce, sconfitta a Cagliari e ora il pareggio contro un Sassuolo decimato dalla pertosse.
Una Juventus presuntuosa
Alla vigilia mi ero permesso di evidenziare le insidie di una gara che la Juventus non doveva in alcun modo sottovalutare e invece… Per l’ennesima volta si è vista una squadra saccente, che quasi cerca l’estetica a prescindere dall’obiettivo da prendere. Credo abbia ragione l’amico Paolo Rossi: molti giocatori della Juve pensano probabilmente di avere delle qualità tecniche che in realtà non hanno e non basta di certo allenarsi a oltranza sul palleggio per acquisirle.
Sin dai primi minuti, la squadra che ha affrontato il Sassuolo è parsa leziosa e dopo aver ottenuto il vantaggio ha badato poco alla concretezza, sprecando tanto, commettendo moltissimi errori tecnici e di scelte, soprattutto negli ultimi metri. Poi succede, come sottolineato anche dal mister bianconero nel post partita, che a forza di regalare palloni prendi una ripartenza e la Juventus sulle ripartenze soffre maledettamente contro chiunque.
Secondo tempo col Sassuolo emblema della stagione
Il secondo tempo è a mio avviso l’emblema della stagione della Juve: al di là del rigore sbagliato, che ricorda tanto quello di David contro il Lecce, è l’atteggiamento di tutta la squadra a lasciare forti perplessità. Una squadra ancora una volta immatura, fragile mentalmente e limitata tecnicamente. L’assetto senza punte di ruolo, che negli ultimi tempi aveva detto bene, stavolta non ha dato grande profondità alla squadra e se si può fare un appunto al mister, c’è sicuramente quello di aver lanciato in campo Vlahovic e Milik probabilmente troppo tardi, solo a 11 minuti dal termine (Zhegrova addirittura a 3 minuti dal termine).
Il polacco, soprattutto, è entrato molto bene, andando anche vicino alla rete. A chi li ha preceduti, non è che si possa rimproverare chissà cosa: Boga, per esempio, ci ha provato in tutti i modi con quelle che sono le sue caratteristiche, ma a un certo punto è sembrato mancare un piano B alla Juventus con il Sassuolo arroccato in difesa. Insomma, nulla a cui non abbiamo già assistito in questa stagione in cui settimana dopo settimana Madama si è allontanata da tutti gli obiettivi sportivi.
Tifosi bianconeri: restano le preghiere
Ai tifosi bianconeri, onestamente, non resta che pregare. Contro il Sassuolo la Juve si è giocata un bonus e questo significa che da qui alla fine deve vincerle tutte (praticamente impossibile) e sperare che il Como (ma anche la Roma) ne sbaglino almeno un paio. Un miracolo praticamente, perché il viatico è sotto gli occhi di tutti e del domani di questa Juventus non v’è alcuna certezza.




