Con il più classico dei punteggi l’Italia di Gennaro Gattuso conquista la finale playoff che darà titolo alla partecipazione ai Mondiali del 2026, che si disputeranno in Canada, Messico e Stati Uniti d’America. Finisce 2-0 a Bergamo tra gli azzurri e l’Irlanda del Nord, che ha fatto di tutto per giocarsi la gara con le proprie armi, ma dopo aver resistito il primo tempo, i britannici hanno ceduto alla superiorità italica nella ripresa.
Nei primi 45 minuti, la nazionale italiana ha tenuto il pallino dei giochi, ha presidiato prevalentemente la metà campo avversaria, ma senza creare grossissime occasioni da gol. Gli azzurri si sono affacciati dalle parti del portiere irlandese diverse volte, ma non gli hanno creato pericoli importanti. La selezione ospite, dal canto suo, ha pensato prevalentemente a difendersi, cercando di sfruttare le transizioni positive concesse di tanto in tanto da Donnarumma e i suoi. Kean e Retegui hanno fatto tanto movimento davanti, ma senza riuscire a dare la giusta profondità, se non in un paio di occasioni.
L’Italia batte l’Irlanda del Nord nella ripresa
Nella ripresa, la musica non è sembrata cambiare nei primi minuti, ma al 56’ è arrivata la rete di Tonali, una bella conclusione di collo, che ha stappato la partita. A parte qualche sbavatura in fase di impostazione, dopo il vantaggio l’Italia ha controllato la partita e Gattuso ha potuto effettuare anche alcune sostituzioni conservative per garantire l’equilibrio di squadra.
Certo che restare con un solo gol di vantaggio fino alla fine in una gara secca avrebbe rappresentato un grosso pericolo, ma per fortuna all’80’ è arrivato il gol del raddoppio. Ancora una giocata di Tonali, poi Moise Kean nello stretto dell’area di rigore irlandese è stato lesto a controllare il pallone e a calciare di prima con un sinistro rasoterra a giro.
La seconda rete è stata una vera e propria doccia fredda per l’Irlanda del Nord, che ha avuto una sola occasione nel finale, ma per il resto non è mai rientrata realmente in partita. In definitiva, un’Italia dalle due facce a Bergamo, con un primo tempo abbastanza lezioso e una ripresa più incisiva. L’aspetto positivo della vittoria, oltre al risultato, è la dedizione alla causa da parte di tutti gli effettivi impiegati. Questa non è una nazionale di grande livello tecnico, ragion per cui deve puntare sul collettivo e sulla freschezza dei tanti giovani che stanno crescendo e che lasciano buone speranze per il futuro.
Martedì 31 giugno la finale Bosnia-Italia
Per l’immediato si fa quel che si può, ma di sicuro servirà una prova accorta e probabilmente di maggiore ritmo in finale martedì 31 marzo contro la Bosnia Erzegovina in trasferta. La nazionale dell’esperto centravanti Dzeko, vecchia conoscenza della Serie A, ha vinto una sola volta contro gli azzurri, in amichevole nel 1996, poi ha ottenuto solo un pareggio a fronte di quattro successi della nazionale italiana.




