Il peggior Milan stagionale viene travolto dall’Udinese e vede avvicinarsi la Juventus, per fortuna dei rossoneri l’Inter batte il Como e i punti di vantaggio sul quinto posto restano 5.
Milan, di peggio non si può
I numeri, che non si discutono mai, prima di tutto: terza sconfitta nelle ultime 4 partite e sempre senza segnare per il Milan, mai con Allegri in panchina i rossoneri erano stati sconfitti con 3 gol di scarto in campionato, il 4-3-3 è naufragato in malo modo contro un’Udinese molto organizzata e con ottima gamba. Restano 5 punti di vantaggio sul quinto posto e tra due settimane c’è lo scontro diretto con la Juventus a San Siro.
Una partita nata male, finita malissimo per il Milan. Quella con l‘Udinese doveva essere la gara del riscatto dopo il k.o. di Napoli e l’inizio dell’era del 4-3-3, niente di tutto ciò. Cervellotica la formazione proposta da Allegri, con Ricci preferito a Fofana contro la squadra più fisica della Serie A e l’inedito tridente Salaemakers-Leao-Pulisic, con il solo americano che si è fatto notare.
Leao è stato subissato di fischi al momento del cambio, la pazienza dei tifosi del Milan verso il portoghese è finita. Si può giocar male, ma l’atteggiamento svogliato dell’ex Lille ha veramente stancato. Tanto fumo, un’ammonizione evitabile per applauso ironico all’arbitro e una sensazione da capro espiatorio. Molto male anche la coppia difensiva De Winter-Pavlovic, urge il ritorno di Gabbia già contro il Verona. Forse si è capito il motivo dell’insistere da parte di Allegri sul 3-5-2. Anche perché Modric e Rabiot sono sembrati spaesati come dei tuareg al Polo Nord.
Udinese, capolinea del 4-3-3?
Schierare un tridente atipico, avendo due centravanti in panchina,ha lasciato perplessi. Allegri ha dato ascolto al popolo, che invocava il 4-3-3 e un gioco più offensivo, risultato: l‘Udinese ha fatto un figurone, come contro Inter, Napoli e Roma, con Atta e Zaniolo in versione extralusso.
Mancano 6 giornate e 5 punti di vantaggio, grazie all’Inter che ha battuto il Como, altrimenti sarebbero stati ancora più dolori. Occorre riprendere quel senso di compattezza, puntare sui cavalli giusti, altrimenti il traguardo si fa sempre più lontano. Prossima fermata Verona, poi la Juventus, è il momento di tirare fuori tutta la propria capacità di gestire i momenti di crisi. Max sa come si fa, il difficile viene ora per il Diavolo.
p.s. Zaniolo non convocato in Nazionale per i playoff Mondiali. Niente, fa ridere già così.




