Milan, il 17 ha fatto paura
Il Milan pareggia contro il Genoa e centra il 17esimo risultato utile consecutivo in Serie A, anche se per farlo gli uomini di Allegri hanno tremato. E parecchio.
Milan, tra rosa corta e piano B
Un match contro il Genoa di De Rossi, che he ha ricalcati altri di questa stagione milanista: sempre con squadre di bassa classifica. L’approccio del Milan non è stato neanche male, ma il gol di Colombo ha fatto piombare la truppa rossonera in uno stato d’ansia evidente. Complimenti ai rossoblu, che hanno disputato un ottimo primo tempo e che hanno commesso l’unico torto nel rabbecciarsi troppo davanti ad un ottimo Leali.
E’ stato ancora una volta Leao (settimo gol in Serie A per lui) a togliere le castagne dal fuoco, anche se la prova del portoghese è stata deludente. Anche quando Allegri lo ha riportato a sinistra. Male, molto male Fofana, la scivolata davanti alla porta genoana sguarnita fotografa al meglio la stagione dell’ex Monaco. Meglio nella ripresa con Loftus-Cheek. Ancora meglio con Fullkrug. Non tanto per la prova del tedesco, ma perché il Milan si è sistemato con un 4-3-3 ultra-offensivo e da lì in poi ha messo veramente in difficoltà il Genoa, fino a trovare il pareggio.
Brivido finale con l’arbitro Mariani, che vede (solo lui) un fallo di Bartesaghi su Ellertsson. Stanciu tira al primo anello verde e l’imbattibilità milanista è salva.
Milan, Allegri pensa alle alternative
Domenica 11 gennaio, alle ore 15.00, il Milan torna subito in campo, al Franchi contro la pericolante Fiorentina. E’ chiaro che Allegri dovrà cambiare qualcosa. Potrebbero riposare Modric e Rabiot (giovedì 15 c’è da fare visita allo scatenato Como di Fabregas), con Jashari e Ricci pronti a giocare dal primo minuto. In avanti bisogna capire le condizioni di Nkunku e se Fullkrug è in grado di giocare dall’inizio.
Il 4-3-3 visto nei 20 minuti finali contro il Genoa può essere un interessante piano B per Allegri, con il jolly Saelemaekers che potrebbe giocare nei tre in attacco e i centrocampisti potrebbero ben adattarsi. Con questo modulo di gioco potrebbero ben trovarsi anche Athekame ed Estupinan. Difficile pensare di vedere questo modulo dall’inizio a Firenze o a Como, ma potrebbe essere una freccia in più nella faretra ridotta milanista.
Milan, l’obiettivo resti la Champions League
I rossoneri dunque scivolano a meno 3 dall’Inter, ma vengono riavvicinati da Juventus e Roma. Allegri non ha mai tolto il focus dal vero obiettivo stagionale: la qualificazione in Champions League. E’ chiaro che la posizione in classifica solletica la fantasia dei tifosi milanisti, ma è altrettanto vero che Max sa benissimo che il campionato è solo a metà. 39 punti in 18 partite sono indubbiamente un buon risultato, ma è solo un punto di partenza per il girone di ritorno.
Magari confidando in qualche aiuto dal mercato. Soprattutto in difesa, dove gli scricchiolii ci sono e vanno evitati. Altrimenti si passerà in poco tempo da formica e cicala.
p.s. designatore Rocchi dica ai suoi arbitri che non c’è bisogno di una review sul campo a partita o di rigori fantasiosi. Altrimenti ad aprile ci sarà il ritorno dell’Inquisizione Spagnola. Evitiamo.




