Milan, ancora un pareggio in rimonta
Ancora un 1-1 per il Milan di Max Allegri, dopo quello interno contro il Genoa arriva quello contro la Fiorentina. I rossoneri vedono inalterate le distanze su Napoli e Inter, ma perdono terreno sulla Roma e giovedì prossimo c’è la trasferta di Como.
Milan, avversario diverso, stesso copione
Il Milan di Firenze è stato per certi versi molto simile a quello visto contro il Genoa: buon avvio, occasioni sprecate, svantaggio, pareggio e rischio finale. Allegri al Franchi fa, giustamente, largo ricorso al turnover. Peccato che Estupinan (pessimo ancora una volta) non sia Bartesaghi, Ricci non sia Modric e Jashari non sia Rabiot. Meglio in avanti dove nella sua prima da titolare Fullkrug ha lottato bene, servendo due palloni d’oro per un insolitamente caritatevole Pulisic.
Primo tempo discreto dei rossoneri, con 4 palle-gol nitide. Secondo tempo in balia di una Fiorentina, che sembra finalmente aver capito per cosa lottare e come farlo. Quasi naturalmente è arrivato il vantaggio viola, capocciata di Comuzzo su dormita generale della difesa milanista.
Allegri corre ai ripari, inserisce Leao, Rabiot e soprattutto Nkunku. Il francese sembra essersi svegliato dal torpore, segna un gran gol e allontana le sirene turche. Nei 7 minuti di recupero il Milan rischia l’osso del collo (come successo con il Genoa), contribuendo a far salire la furia di un Allegri, che vedeva traballare la serie di 18 risultati utili consecutivi. E’ soltanto la terza volta in questa stagione che il tecnico livornese può contare su 4 attaccanti. E forse non bastano neanche.
Milan, urge un cambio di rotta
Siamo sicuri che la trasferta di Firenze fosse stata cerchiata in rosso a Milanello. Giocare a meno di 72 ore dall’ultimo impegno, l’obbligo del turnover e un avversario decisamente rinfrancato rispetto ad un mese fa. Un pareggio che non può soddisfare l’ambiente rossonero, ma alle volte è meglio accontentarsi. Adesso però il gioco si fa duro perché giovedi c’è il Como, poi Lecce in casa, Roma all’Olimpico e Bologna al Dall’Ara.
Vero è che il Milan è ancora imbattuto in trasferta ma le prossime tre sono davvero dure. In attesa che Pulisic e Leao ritrovino la migliore forma (fattibile) e che il mercato possa dare una mano (molto meno fattibile). Intanto ci saranno da verificare le condizioni di Pavlovic, il serbo ha rimediato 9 punti di sutura dopo lo scontro con Comuzzo.
La sensazione è che il Milan possa e debba cambiare qualcosa in campo. Il 3-5-2 di Allegri è diventato un po’ prevedibile, ma i cambiamenti ci possono essere. Salaemaekers può dare tanto negli ultimi metri, magari si potrebbe trovare il modo di avvicinarlo all’area avversaria. La difesa a 4 può essere una risorsa, perché consentirebbe di alzare la qualità in attacco, visto la presenza di un vero 9 come Fullkrug.
Non c’è tanto tempo, giovedì c’è il Como di Fabregas. Peggio che andare dal dentista, molto peggio. Como-Milan sarà visibile su Dazn.
p.s. step on foot in Inter-Napoli, rigore per i nerazzurri. Step on foot in Milan-Genoa, neanche uno straccio di revisione Var. La domanda non è chi è? Ma perchè?




