Milan, Nkunku trascina i rossoneri al Dall’Ara
I numeri, che non si discutono mai, prima di tutto: 50 punti, secondo posto in classifica, 22esimo risultato di fila e 7 punti di vantaggio sul quinto posto (occupato dalla Roma). Il Milan batte per 3-0 il Bologna e cancella in poco più di un tempo il caso-Mateta e l’ansia per le assenze di Pulisic e Salaemakaers (più Leao rimasto in panchina). Il match del Dall’Ara ha ricordato quello con l’Udinese di inizio stagione, anche quello finito per 3-0.
Allegri conferma il dogmatico 3-5-2, riscoprendo Fofana, confermando De Winter e proponendo la strana coppia offensiva Loftus-Cheek/Nkunku. I due, protagonisti di tante voci a gennaio, duettano a meraviglia e mandano al manicomio la malmessa difesa del Bologna. L’inglese prima si divora un gol e poi apre la partita con un piattone, servito alla perfezione da Rabiot. Nkunku regala sprazzi di grande calcio, si guadagna il rigore, lo realizza: sono 5 nell’ultimo mese.
Il secondo tempo si apre con la sciocchezza di Miranda che regala il pallone a Rabiot, che non ha problemi a scaraventarlo alle spalle di Ravaglia e sono 4 per l’ex Marsiglia. Adrien è allenatore in campo: corre, sbuffa, si arrabbia, rimprovera i compagni, poi ogni tanto anche lui si rilassa e Allegri lo riprende. Benedetto il litigio con Rowe, chissà cosa sarebbe stato il Milan 2025/2026 senza di lui.
Milan, Nkunku e non solo: Allegri può sorridere
Una partita praticamente perfetta. Bene la difesa, con un De Winter in grande crescita e un Pavlovic, che quando parte palla al piede fa tremare Allegri, ma crea scompiglio. Modric ancora una volta sugli scudi, ma fa ben sperare Jashari: 20 minuti di letture perfette, evidentemente allenarsi con il Benjamin Button croato da i suoi frutti. Allegri si arrabbia con Fullkrug, colpevole di non aver segnato il quarto gol. Pazienza, il tedesco sa comunque come rendersi utile, magari in coppia con Nkunku.
Evidentemente Nkunku ruba l’occhio: fategli fare quello che vuole e lui farà vedere che a pallone ci sa giocare. Il francese è stato ectoplasmico fino a fine dicembre, poi si è sbloccato e lui continua a dire di voler restare al Milan. D’altronde perché i rossoneri dovrebbero privarsi di un giocatore pagato 37 milioni di euro e che ha segnato 5 gol nell’ultimo mese? Vallo a capire.
Milan, febbraio di rincorsa
Gli uomini di Allegri non scenderanno in campo nel prossimo weekend, visto che il match con il Como è rinviato al 18 febbraio. Prima e dopo la sfida con i lariani ci saranno Pisa e Parma, che all’andata sono costati punti pesanti al Milan. Rispetto ad allora c’è Fullkrug e una maggiore consapevolezza sui propri mezzi, il rinnovo fatto di Maignan e 7 punti di vantaggio sul quinto posto. Per sognare qualcosa di più c’è tempo. Non molto, ma c’è.
p.s. ci sono allenatori che hanno perso all’andata e al ritorno contro il Milan senza segnare un gol, allenatori che hanno perso 11 delle 32 partite ufficiali disputate, allenatori che sono arrivati 30esimi su 36 in Champions League e allenatori che hanno elemosinato una punta fino all’ultimo minuto di calciomercato. Nessuno di questo è Max Allegri. Il calcio è semplice.
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