Il Milan batte l’Inter nel derby di ritorno per 1-0, portandosi a +9 sul quìnto posto e a -7 dai nerazzurri, decide il meno atteso di tutti: Estupinan, al primo gol in maglia milanista.
Milan, è ancora corto muso nel derby
I numeri, che non si discutono mai, prima di tutto: il Milan vince il derby, il settimo di fila senza sconfitte, si porta a 60 punti (gli stessi del Napoli di Conte nel 2024/2025 a questo punto del campionato), con 20 reti subite ha la migliore difesa del campionato e ha lasciato solo 2 tiri in porta al miglior attacco del campionato. Diciamoci la verità, prevedere il gol-partita di Estupinan su assist di Fofana era impresa ardua anche per Nostradamus, ma solo Allegri forse lo sapeva.
IL tecnico livornese l’ha preparata proprio così, sul punto debole dell’Inter: Luis Enrique. Lì è stata la sliding door del match, gol fallito da Mkhitaryan e gol dell’esterno ecuadoriano (“Sta molto bene”, cit. Allegri a Milanello sabato 7 marzo). Il resto è stata un’Inter con poche idee, che si affidata Dimarco, salvo essere tradita sotto porta dal numero 32. Sontuosa la prestazione di De Winter e Pavlovic, un po’ meno preciso Tomori, ma Maignan ha fatto solo una parata in tutto il match.
In mezzo Modric ha dominato il confronto con Zielinski, mentre Rabiot è stato più intento a contenere che offendere. Davanti Leao e Pulisic hanno confermato il loro stato di forma grigio, ma tanto è bastato contro la capolista della Serie A. Il Milan è secondo, ha 16 punti in più dell’anno scorso e ha vinto entrambi i derby stagionali senza subire reti, non accadeva dal 2010/2011, sempre con Allegri in panchina.
Ah Pio Esposito e Bonny hanno fatto rimpiangere Lautaro e Thuram? Sì, sì e poi sì, ma la Tu-La era presente all’andata. Calhanoglu? In panchina, ma all’andata si fece parare un rigore da Maignan. Gli assenti hanno sempre torto.
Derby rossonero, dopo una settimana assurda
Nei giorni pre-derby, si è parlato di tutto intorno al Milan, tranne della partita e forse è stato un bene per i rossoneri. Da Allegri-Modric-Rabiot al Real Madrid a Elliott, dal dualismo Tare-Furlani a Estupinan già ceduto, fino al caso di mercato legato ad Andrè. Chissà perché quando il Milan è atteso da un big match attorno ai rossoneri si scatenano le voci più disparate, chissà perché.
Allegri ha avuto una settimana per lavorare e ha vinto senza subire gol, come avvenuto contro la Cremonese. La sua rosa è stata costruita per giocare una volta a settimana, quando si è giocato 3 volte in 7 giorni le cose sono cambiate. Cosa sarebbe successo se con il Parma si fosse giocato dopo una settimana libera? Cosa sarebbe successo se l’arbitro Piccinini avesse confermato la sua decisione sul gol di Troilo? Non lo sapremo mai. Intanto i blocchi sul portiere, in Italia, sono già un ricordo. Strano paese calcistico il nostro. Ah, bravo l’arbitro Doveri. Il mani di Ricci? Per favore, per favore, per favore!
p.s. immagino i giocatori del Milan nello spogliatoio come Aldo, Giovanni e Giacomo: siamo stati bravi, abbiamo vinto il secondo derby stagionale e abbiamo la miglior difesa. Sì, ma come facciamo a stare a 7 punti da questi?




