La FIA, i Team Principal delle squadre, la FOM e i responsabili dei fornitori di power unit si sono riuniti per definire una serie di correttivi al regolamento Formula 1 2026, uno dei temi più discussi di questo avvio di stagione. Un confronto già previsto, con le prime gare utilizzate come banco di prova per individuare criticità e interventi mirati.
La decisione è arrivata sfruttando la pausa di aprile, allungata dalla cancellazione dei GP dell’Arabia Saudita e del Qatar, che ha permesso di anticipare il tavolo di lavoro dopo appena tre Gran Premi. Dalle qualifiche alla gestione dell’energia in gara, fino a partenza e condizioni di bagnato: definito un pacchetto di modifiche mirate, con introduzione prevista già dal Gran Premio di Miami.
Regolamento Formula 1 2026, energia, qualifiche e gara: cosa cambia
Il primo intervento riguarda la gestione dell’energia in qualifica, uno degli aspetti più criticati di queste prime gare e tra le principali modifiche regolamento F1 2026.
Nelle prime uscite stagionali i piloti si erano trovati a dover interpretare più il ruolo di “gestori” della power unit che quello di attaccanti sul giro secco. La FIA è intervenuta anche per chiudere il vuoto regolamentare legato alla MGU-K, che aveva permesso soluzioni estreme nella ricerca della prestazione.
Dal punto di vista tecnico, la ricarica massima viene ridotta da 8 a 7 MJ, mentre aumenta la potenza disponibile, con l’obiettivo di rendere l’erogazione più costante e limitare le fasi di risparmio energia. Tradotto: meno gestione e più possibilità di spingere con continuità, soprattutto nel momento decisivo del giro.
Le modifiche si estendono anche alla gara, dove viene rivista la distribuzione della potenza lungo il giro. L’introduzione di limiti più precisi e di una gestione differenziata dell’MGU-K tra zone di accelerazione e altri tratti del circuito punta a ridurre gli sbalzi di prestazione tra le vetture, mantenendo comunque margine per il sorpasso.
Regolamento Formula 1 2026, sicurezza e bagnato: le novità
Sul fronte sicurezza, le novità più evidenti riguardano la partenza. Verrà introdotto un sistema in grado di rilevare partenze con accelerazione troppo bassa e intervenire automaticamente per garantire una spinta minima, evitando situazioni pericolose nelle prime fasi. A questo si affianca un sistema di segnalazione luminosa sulle vetture in difficoltà, pensato per migliorare la reattività dei piloti che seguono.
Interventi mirati anche per le condizioni di bagnato. Aumenta la temperatura delle termocoperte per le gomme intermedie, così da garantire maggiore grip fin dai primi metri, mentre viene ridotta l’erogazione dell’ERS per rendere le monoposto più controllabili su asfalto a bassa aderenza. Rivisti anche i sistemi luminosi posteriori, con l’obiettivo di migliorare la visibilità in condizioni critiche.
Il pacchetto nasce direttamente dai feedback raccolti tra piloti e squadre nelle prime gare. L’obiettivo è rendere le vetture più prevedibili e meno dipendenti da una gestione estrema dell’energia, senza sacrificare il livello tecnico del regolamento Formula 1 2026. Le prime risposte arriveranno subito dalla pista di Miami.




