Il Milan pareggia con la Juventus e lascia 6 punti di vantaggio sul quinto posto, occupato da Roma e Como. Partita incolore quella contro i bianconeri di Spalletti, con pochi lampi e tanta noia.
Milan, il passo delle formica verso la Champions League
Pareggio doveva essere e pareggio è stato, in Milan-Juventus hanno vinto la paura e la noia, non giustificando in nessun modo il pienone di San Siro, con relativi prezzi esorbitanti. Poche emozioni in una partita dominata dal tatticismo e dal ritmo basso. Un solo, vero brivido, la traversa colpita da Salaemakers nel secondo tempo e tante botte, con l’arbitro Sozza non sempre all’altezza della situazione.
Dal ritorno al 3-5-2, e di Gabbia, i rossoneri hanno mantenuto la porta inviolata sia contro il Verona che contro la Juventus. Sciagurato fu il 4-3-3 contro l’Udinese, un modulo che evidentemente non si addice al Milan 2025/2026, se non a partita in corso.
Molto male Pulisic, l’americano ormai è un caso aperto, visto che non segna da fine 2025. Contro la Juventus è stato impalpabile e impacciato, senza incidere in nessuno modo. Problema tattico? Problema mentale? Pensiero al Mondiale casalingo? Forse di tutto un po’, ma la sua permanenza al Milan non è cosi scontata. Un po’ meglio Leao, che ha corso tanto, ha anche difeso, ma sempre molto impreciso nella zona calda del campo. Ingiudicabili Fullkrug e Nkunku, ma neanche questa è una novità.
E Gimenez? Tutto il match in panchina, ma del resto uno che è stato provato ad essere venduto per tutta l’estate scorsa e che è stato fermo 5 mesi, non gode certamente della fiducia dell’ambiente. Bene Modric e Rabiot, con il maestro croato in punta di fioretto e il francese armato di ascia contro lo scorbutico centrocampo juventino. Molto bene la difesa, con il trio Tomori-Gabbia-Pavlovic a fare la guardia al quasi inoperoso Maignan. Salaemakers sta tornando ai suoi livelli, maluccio Bartesaghi, che ha sofferto il frizzante Conceicao.
Numeri che condannano l’attacco rossonero
Il Milan ha segnato solo un gol nelle ultime 4 partite, firmato da Rabiot a Verona. Le punte milaniste sono inconcludenti e questo ha rallentato molto la corsa ai primi 4 posti. I rossoneri hanno la miglior difesa, ma 32 gol in meno segnati rispetto all’Inter devono far riflettere in ottica mercato.
Non sarà facile neanche cedere qualcuno degli attuali attaccanti, i Mondiali potrebbero dare una mano, ma è chiaro che ci si attende una profonda rivoluzione del reparto avanzato milanista. Sorloth potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Intanto mancano 6 punti alla conquista aritmetica della Champions League: Sassuolo, Atalanta, Genoa e Cagliari. Con il passo della formichina milanista è tutto più difficile.
p.s. l’ultimo giocatore del Milan a segnare alla Juventus è stato Giroud, nel maggio 2023. Serve uno come lui, capito Furlani?




