A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali 2026, i bookmaker hanno individuato le principali pretendenti alla conquista della Coppa del Mondo. Spagna, Francia e Inghilterra occupano le prime tre posizioni nelle quote dedicate alla vincente del torneo, mentre Argentina e Brasile inseguono a breve distanza. Vediamo quali sono le nazionali che partono davanti a tutte e quali potrebbero recitare il ruolo di outsider.
Mondiali di calcio 2026 favorite: la Spagna guida davanti a Francia e Inghilterra
La Spagna si presenta ai Mondiali 2026 in cima ai pronostici dei bookmaker. Luis de la Fuente ha costruito un gruppo armonioso che esprime uno dei calci più apprezzati del panorama internazionale. Lamine Yamal è il nome più atteso, ma la forza della Roja, che arriva all’appuntamento forte del successo ottenuto a Euro 2024, va ben oltre il talento del giovane fuoriclasse.
Subito alle spalle della Spagna c’è la Francia, presenza fissa nelle prime posizioni delle quote ormai da diverse edizioni. I Bleus hanno disputato le ultime due finali mondiali e continuano a presentare una rosa ricca di talento ed esperienza internazionale. Mbappé resta il punto di riferimento della squadra, ma la forza dei francesi risiede soprattutto nelle numerose alternative a disposizione del ct Didier Deschamps.
Chiude il podio l’Inghilterra, che ha l’obiettivo di tornare a sollevare la Coppa del Mondo per la prima volta dal 1966. I Tre Leoni continuano a essere considerati una delle squadre più accreditate per la vittoria finale, anche se le convocazioni di Thomas Tuchel hanno alimentato più di una discussione tra tifosi e addetti ai lavori.
Mondiali di calcio 2026, le outsider
Subito dietro il trio di testa troviamo l’Argentina, campione del mondo in carica. Pur non partendo con i favori del pronostico, l’Albiceleste di Lionel Scaloni resta una squadra abituata a gestire la pressione delle grandi sfide e difficilmente verrà sottovalutata dagli avversari.
Occhi puntati anche sul Brasile di Carlo Ancelotti, chiamato a riscattare le recenti delusioni mondiali. L’obiettivo della Seleção è interrompere un digiuno mondiale che dura dal 2002, anno dell’ultimo trionfo nella competizione.
Più staccate, ma comunque da seguire con attenzione, ci sono Germania, Portogallo e Olanda. Tre nazionali che possiedono esperienza, talento e tradizione per ritagliarsi un ruolo da protagoniste durante il torneo.




