La nuova Juventus di Luciano Spalletti sta già iniziando a programmare il futuro del club, con alcune trattative sia in entrata che in uscita che sembrerebbero essere già delineate. Andiamo a scoprire come potrebbe essere il nuovo organico dei bianconeri, tra acquisti e cessioni, in vista della prossima stagione.
Juventus: si riparte da Luciano Spalletti
Non è sicuramente semplice ipotizzare già da ora quali saranno gli obiettivi finali del club bianconero, ma alcune trattative sono già state anticipate e rese pubbliche, nonostante il calciomercato non sia ancora ufficialmente aperto.
Il punto fermo della “vecchia signora” in vista della prossima stagione è senza ombra di dubbio Luciano Spalletti, che nonostante abbia fallito nell’obiettivo minimo di riportare la squadra in Champions League, si è meritato la conferma da parte della dirigenza per le grandi idee di gioco mostrate e per l’attaccamento alla squadra.
Chi invece sembrerebbe essere sul piede di partenza dopo appena un anno dal suo arrivo è proprio l’amministratore delegato del club, Damien Comolli, pronto a rassegnare le sue dimissioni. Dopo lunghi confronti con la società, infatti, il francese non ha mai ricucito le divergenze che ha da sempre avuto con alcuni membri, oltre ad alcune vedute differenti proprio con Luciano Spalletti: il suo addio era nell’aria da tempo ormai.
Al suo posto è pronto a subentrare Giovanni Carnevali, che dal 2014 ricopre il ruolo di amministratore delegato del Sassuolo. Elkann ha individuato in lui l’uomo giusto a cui affidarsi, avendo più conoscenze e feeling con il calcio italiano.
Juventus: chi parte e chi arriva
Il nome su cui si è ampiamente discusso negli ultimi giorni è quello di Dusan Vlahovic, oramai già lontano da Torino. Il serbo non ha trovato l’intesa per il rinnovo con il club, e come lo stesso Giorgio Chiellini ha dichiarato recentemente è “lecito che il giocatore cerchi un altro tipo di ingaggio, alle cifre da lui richieste, con altri club”.
Servirà duque un attaccante, o forse due. Jonathan David e David Openda non hanno quasi mai convinto Spalletti in questa stagione, tanto che anche i due giocatori arrivati poco meno di un anno fa potrebbero aver già concluso la loro esperienza con la Juventus. Sicuramente il mondiale sarà un’ottima vetrina per David, ma non per Openda, non convocato con il Belgio.
Chi non avrà modo di mettersi in mostra al prossimo mondiale è anche Michele Di Gregorio, per il quale vale lo stesso identico discorso fatto per i due attaccanti in precedenza. Il portiere ex Monza potrebbe partire, per far posto a gente più esperta e con un peso specifico differente all’interno dello spogliatoio.
I due nomi più caldi per il club bianconero sono Alexander Sørloth, centravanti norvegese dell’Atletico Madrid ed Emiliano Martinez, portiere argentino dell’Aston Villa. Si tratta di due giocatori non giovanissimi (30 anni per Sørloth e 33 per Martinez), ma che porterebbero le qualità e lo spirito giusto per rinsavire uno spogliatoio povero di veri e propri leader.
Bisognerà capire, poi, il futuro di Gleison Bremer. Il difensore brasiliano potrebbe essere la pedina sacrificale di questo mercato estivo, che vedrà il proprio budget diminuire per la mancata qualificazione in Champions League. I nomi in entrata sono diversi da Jhon Lucumì del Bologna, a Kim Min-jae del Bayern Monaco, ma la sensazione è che saranno discorsi che si faranno alla fine del mondiale, quando si capirà davvero cosa fare con il brasiliano, nel mirino di diverse squadre inglesi e non.
Occhio anche alla situazione relativa ad Andrea Cambiaso: la Juventus non lo ritiene incedibile, e se dovesse arrivare la giusta offerta ci penserebbe più che seriamente. Per il centrocampo l’idea è Davide Frattesi, in uscita dall’Inter, mentre per l’attacco un ulteriore pista che il club sta monitorando è quella di un possibile ritorno di Randal Kolo Muani.
Il mercato della Juventus è più caldo che mai, e possiamo aspettarci di tutto nelle prossime settimane. Il calciomercato sta per iniziare e con sé, inevitabilmente, iniziano anche i sogni dei tifosi, desiderosi di vedere la loro squadra tornare a vincere.




