Habemus allenatore, almeno quello. Ruben Amorim è il nuovo tecnico del Milan, l’ex Sporting Lisbona e Manchester United ha firmato un contratto biennale, con opzione sul terzo. 41 anni, convinto sostenitore della difesa a 3, Amorim succede a Max Allegri e sarà il terzo portoghese della storia ad allenare il Milan, il terzo negli ultimi 2 anni dopo Paulo Fonseca e Sergio Conceicao.
Amorim, una maledizione da sfatare
Oscar Tabarez, Fatih Terim, Leonardo, Clarence Seedorf, Sinisa Mihajlovic, Paulo Fonseca e Sergio Conceicao, questi gli allenatori stranieri del Milan degli ultimi 40 anni: un solo trofeo vinto, la Supercoppa Italiana di Conceicao nel 2025, brevi regni e tanti esoneri. L’unico di questi ad aver condotto i rossoneri per una stagione intera è stato Leonardo, nel 2009/2010, ma a fine campionato il brasiliano venne mandato via per divergenze con Silvio Berlusconi.
L’ultimo tecnico non italiano vincente al Milan è stato Nils Liedholm, con lo scudetto della stella nel 1979, una vita fa. Amorim dunque ha un compito arduo, rilanciare una squadra uscita a pezzi dal finale di stagione e smentire la cattiva tradizione degli allenatori stranieri a Milanello. Missione non semplice per il portoghese, scelto dalla strana coppia Cardinale-Ibrahimovic, in versione turisti per sempre negli Usa.
Amorim dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, il sostegno di Markus Krosche, probabile nuovo direttore tecnico milanista, dopo che Ralf Rangnick è stato sedotto e abbandonato, per la seconda volta dopo il 2020. Perseverare sembra essere l’unico diktat in casa Milan, ma stavolta non si può più sbagliare.
Quale Milan per la prossima stagione?
Come rivelato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, Amorim ha già le idee chiarissime e intende ripartire da due suoi veri e propri pupilli, già allenati e valorizzati a Lisbona: Morten Hjulmand e Francisco Trincao. Il centrocampista danese classe 1999 è il profilo individuato per dare solidità e geometrie alla mediana rossonera. Per lui si tratterebbe di un ritorno in Italia, dove ha già fatto benissimo con la maglia del Lecce prima di trasferirsi allo Sporting, club di cui è diventato persino capitano.
Amorim stravede per lui, tanto da aver provato a portarselo dietro anche durante la sua recente parentesi sulla panchina del Manchester United in Premier League, scontrandosi tuttavia con la mancanza dei presupposti per la trattativa. Questa estate, invece, i margini per una sua partenza da Lisbona sembrano esserci tutti.
Con l’approvazione della proprietà e una lista della spesa ben definita, il Milan si prepara a entrare nel vivo delle trattative. L’obiettivo è chiaro: regalare ad Amorim i tasselli ideali per tradurre sul campo la sua filosofia di gioco propositiva e ad alta intensità.




