Il campionato di Serie B ha premiato Frosinone, Venezia e Monza, che hanno completato il quadro della Serie A 2026-27. Tre percorsi molto diversi tra loro: dal Frosinone di Alvini, laboratorio di giovani talenti, al nuovo corso societario del Venezia di Stroppa, fino al Monza che ha dovuto sudarsi la promozione fino all’ultimo, playoff compresi. Ecco come le tre neopromosse Serie A 2026-27 hanno conquistato la massima serie.
Neopromosse Serie A 2026-27: Frosinone nella massima serie con la squadra più giovane
Il Frosinone è stato probabilmente il laboratorio tecnico più interessante dello scorso campionato cadetto. Massimiliano Alvini ha costruito una squadra offensiva, verticale, capace di dare spazio e responsabilità a giocatori destinati a far parlare di sé.
Nella Top 11 della Lega B sono finiti Lorenzo Palmisani, Gabriele Bracaglia e Antonio Raimondo, tre volti di una promozione nata anche dalla valorizzazione dei giovani. A completare il quadro ci sono stati i 15 gol in 37 presenze di Farès Ghedjemis e la regia di Giacomo Calò, fondamentale nella prima costruzione e nella ricerca immediata della profondità.
Dopo una stagione precedente chiusa tra mille difficoltà, il Frosinone ha cambiato passo in modo netto: da squadra rimasta in B quasi all’ultimo respiro a protagonista della corsa promozione, riuscendo a farlo con l’età media più bassa della categoria, 23,30 anni.
Venezia, Stroppa e il nuovo corso in Laguna
Diverso il discorso per il Venezia, che ha accompagnato il ritorno immediato in Serie A con un riassetto societario di peso. Il club è passato sotto il controllo del fondo VFC NE 2020 LLC, sostenuto da un investimento da 100 milioni di euro e dall’ingresso di nuovi soci, tra cui Drake.
Alla presidenza è arrivata Francesca Bodie, subentrata a Duncan Niederauer, in un cambio di scenario che ha fatto da sfondo alla promozione. Sul campo, però, la firma è stata soprattutto quella di Giovanni Stroppa. Specialista della categoria, il tecnico ha consolidato il suo 3-5-2, lo stesso sistema con cui aveva già costruito le promozioni di Crotone, Monza e Cremonese.
Solo in avvio il percorso ha conosciuto qualche esitazione, quasi il tempo necessario per smaltire la retrocessione e dare forma al nuovo corso. Poi il Venezia ha trovato continuità, ha preso il controllo del campionato e ha completato il ritorno immediato in Serie A.
Monza di nuovo in serie A dopo un anno di cadetteria
In Serie A è tornato anche il Monza, un’altra delle grandi favorite per la promozione. La squadra di Paolo Bianco, ora passato al Pisa, partiva con l’obiettivo dichiarato di risalire subito nella massima serie, anche per il peso di una rosa da 32 milioni di euro di stipendi. Il percorso, però, è stato meno semplice del previsto: i brianzoli hanno alternato partite di alto livello a passaggi a vuoto improvvisi, sia in campionato sia nei playoff.
Dopo aver eliminato la Juve Stabia di Ignazio Abate, il Monza ha trovato in finale il Catanzaro di Alberto Aquilani, una delle squadre più organizzate del torneo. L’andata al Ceravolo sembrava aver messo la promozione in discesa, con il 2-0 firmato da Hernani e Caso. Al ritorno, però, il Catanzaro ha riaperto tutto con Jack e Frosinini, costringendo il Monza a soffrire fino oltre il 96’. La Serie A è arrivata, ma non con la facilità immaginata a inizio stagione.
Ora toccherà a Ivan Juric – uno dei nuovi allenatori della Serie A 2026-27 – raccogliere l’eredità di Bianco e dare al Monza una struttura più solida, perché il ritorno in Serie A non resti soltanto il compimento di un obiettivo annunciato.




