Milan, la lezione spagnola. Vincere con i 2007 titolari? Si può, assolutamente. Il calcio italiano prenda esempio dalla Spagna campione del mondo, che nella finale mondiale ha schierato due adolescenti come Cubarsi e Yamal. Prenda esempio anche il Milan di Amorim, che i giovani forti (e italiani) ce l’ha già in casa.
Milan, il futuro è oggi
Giorni di lavoro a Milanello e di valutazioni per Ruben Amorim, che sta osservando con molta attenzione soprattutto i giovani talenti a sua disposizione. Occhi su Francesco Camarda, Christian Comotto e Alphadjo Cissè, due 2008 e un 2006 che potrebbero rimanere anche dopo la chiusura del calciomercato. Camarda è reduce da una stagione sfortunata a Lecce, dopo aver saltato tutta la seconda parte di stagione per un problema alla spalla. Discorso analogo per Cissè, dopo un’ottima prima parte di campionato in Serie B con il Catanzaro si è fermato per un grave infortunio muscolare. Il classe 2006 è tornato a disposizione e si giocherà le sue carte nelle amichevoli estive.
Comotto, classe 2008, è uno dei giocatori giovani più interessanti del panorama italiano, tanto che prima del rinnovo con il Milan mezza Serie A si è messa sulle sue tracce. Il figlio d’arte nella passata stagione ha militato in Serie B con lo Spezia, collezionando 28 presenze. Tre ragazzi su cui investire, tre talenti italiani da far crescere nel modo giusto, perché ci spelliamo le mani per i giovanissimi stranieri, per quale motivo non farlo con i nostri.
Camarda-Comotto-Cissè, quale futuro per loro?
Magari non resteranno tutti e tre nella prossima stagione al Milan, ma bisogna riflettere bene sul percorso da far fare ai gioielli rossoneri. Camarda può essere peggio di Fullkrug? Comotto può essere peggio del Fofana della scorsa stagione? Cissè può essere più forte di Leao in prospettiva? Domande da girare ad Amorim, ma che hanno già delle risposte chiare. I giovani vanno tutelati e protetti, vanno lasciati sbagliare, ma vanno anche lanciati senza paura.
Mancano ancora 40 giorni alla fine del calciomercato estivo e il destino dei tre giovani rossoneri non è ancora certo, Amorim li studia e valuta come inserirli nel suo 3-4-2-1. Al Milan si potrebbe rispolverare un motto del Real Madrid di inizio millennio, ovvero “Zidanes y Pavones”, grandi acquisti e giovani del vivaio. Primo esame per i talenti del diavolo milanista arriva presto: sabato 25 luglio c’è il Celtic. Il campo sta per tornare a parlare.




