Il calciomercato della Juventus entra nella fase decisiva con due perazioni di rilievo che ridisegnano la rosa a disposizione di Luciano Spalletti. Il club bianconero, dopo una fase di riflessione strategica, ha definito gli innesti per la porta e per il reparto difensivo, imprimendo una decisa accelerata ai piani tecnici previsti per questa stagione.
Guglielmo Vicario è il nuovo custode dei pali
Il tassello più atteso è finalmente al suo posto: Guglielmo Vicario è un nuovo giocatore della Juventus. L’operazione con il Tottenham è stata chiusa con successo nelle ultime ore, concretizzandosi nella formula del prestito con diritto di riscatto, per un’intesa economica che si aggira sui 10 milioni di euro, a cui si aggiungeranno i bonus maturati. Nonostante le iniziali divergenze di veduta con Luciano Spalletti – che avrebbe preferito puntare sul “Dibu” Martinez, considerato il profilo ideale per l’argentino – la dirigenza ha optato per una soluzione di comprovata affidabilità e valore strategico. Per Vicario, quella bianconera rappresenta l’occasione della vita, un palcoscenico di primo piano che intende onorare fin da subito.
L’arrivo di Jhon Lucumí alla Juventus e il consolidamento difensivo
Parallelamente all’ufficializzazione del portiere, la Juventus ha perfezionato l’acquisto di Jhon Lucumí dal Bologna. Il difensore arriva a titolo definitivo per 19,5 milioni di euro, pagabili in tre esercizi, a cui si sommano 2 milioni di potenziali bonus. Il contratto siglato legherà il calciatore alla Vecchia Signora fino al 2030, con un’opzione per l’estensione fino al 2031. Lucumí si prepara a fare il suo debutto simbolico nell’amichevole in famiglia prevista all’Allianz Stadium, segnando un importante rinforzo tattico per la retroguardia bianconera.
Verso l’ottimizzazione della rosa
Con il completamento di questi due acquisti, il mercato in entrata della Juventus subirà un rallentamento forzato. La priorità assoluta è ora il decongestionamento dell’organico. Il nodo centrale delle prossime settimane risiede nella gestione degli esuberi. La rosa, che attualmente conta circa 30 elementi, deve necessariamente essere ridotta per rientrare nei limiti dei 25 giocatori iscrivibili nelle liste campionato e UEFA e per liberare risorse economiche fondamentali. Il club punta a definire il futuro di diversi profili in uscita, con l’obiettivo di finanziare gli ultimi tasselli richiesti dallo staff tecnico: un centrocampista e una punta.
Se il nome di Kessié resta d’attualità, così come le ipotesi Fofana, Zirkzee o Sorloth, ogni mossa è subordinata alla capacità della società di piazzare i giocatori in uscita. Non mancano però le difficoltà: molti calciatori, dopo l’esperienza alla Juventus, mostrano reticenza nell’accettare destinazioni di rango inferiore, complicando il lavoro di mediazione dei dirigenti. La Juventus si trova quindi di fronte a un delicato equilibrio tra le ambizioni del mercato e la realtà numerica dello spogliatoio, un percorso obbligato per arrivare alla fine della sessione con una squadra snella, competitiva e perfettamente funzionale ai dettami tattici di un allenatore molto esigente come Spalletti.




