Si chiude un’era. Pep Guardiola lascia Manchester City al termine di questa stagione dopo dieci anni sulla panchina dei Citizens. Manca solo la conferma ufficiale, attesa probabilmente domenica, dopo l’ultima partita di campionato. Il favorito a sostituire il tecnico catalano è Enzo Maresca, già vice di Guardiola nell’anno del Treble.
Guardiola Manchester City: un decennio leggendario
In dieci anni Guardiola ha trasformato il City in una potenza assoluta del calcio europeo, imponendo una cultura calcistica riconoscibile e probabilmente irripetibile.
Il bilancio del tecnico catalano sulla panchina dei Citizens è impressionante: venti trofei in dieci stagioni, tra cui sei Premier League, cinque Carabao Cup, quattro FA Cup, tre Community Shield, una Champions League, una Supercoppa UEFA e un Mondiale per Club.
L’apice assoluto è arrivato nella stagione 2022/23 con il Treble, prima volta nella storia che un club inglese ci riusciva dai tempi del Manchester United di Sir Alex Ferguson nel 1998/99.
Guardiola lascia Manchester City: Maresca al suo posto
Per raccogliere l’eredità di Guardiola il Manchester City avrebbe scelto Enzo Maresca, profilo considerato ideale per garantire continuità tecnica e filosofica.
L’ex centrocampista della Juventus era stato vice di Guardiola nella storica stagione della Triple Crown – Premier League, FA Cup e Champions League – prima di intraprendere il proprio percorso da capo allenatore. Nel 2023 ha accettato la sfida del Leicester City, appena retrocesso in Championship, guidandolo al ritorno immediato in Premier League e alla vittoria del campionato con due giornate d’anticipo.
Un capolavoro che gli ha spalancato le porte del Chelsea, dove ha fatto ancora meglio: nella sua prima stagione a Londra ha riportato i Blues in Champions League, conquistato la Conference League e trionfato nel Mondiale per Club contro il PSG. Un curriculum straordinario per un allenatore che, nonostante l’esonero nel gennaio scorso, si ritrova ora ad ereditare la panchina più pesante d’Inghilterra. Per lui è pronto un contratto triennale.
Il futuro di Pep Guardiola
La domanda che tutti si fanno, ora, è una sola: dove andrà Guardiola? L’intenzione del tecnico catalano sarebbe quella di prendersi almeno un anno di pausa dopo la lunga parentesi inglese, il che non stupisce: dieci anni consecutivi ai massimi livelli, senza mai staccare davvero la spina, lasciano il segno anche sul più motivato degli allenatori.
Dopo il Mondiale, o forse dopo l’Europeo del 2028, nel futuro di Guardiola sembra esserci una nazionale. In Italia il suo nome circola con insistenza come possibile commissario tecnico degli Azzurri, e sarebbe uno degli obiettivi del candidato presidente Giovanni Malagò.
Una suggestione affascinante, per ora più fantamercato che scenario concreto, ma che in pochi si sentono di escludere del tutto. Non è nemmeno da escludere che Guardiola possa restare legato al Manchester City in un altro ruolo, visto che il club ha ancora un anno di contratto con lui.
Domenica all’Etihad, contro l’Aston Villa, calerà il sipario su un’era. Il calcio europeo si appresta a salutare uno dei suoi cicli più straordinari di sempre.
