Dusan Vlahovic non proseguirà la sua carriera alla Juventus. Il centravanti classe 2000 e il club bianconero non hanno infatti trovato l’intesa per proseguire assieme. Al termine dell’ultimo vertice tra gli agenti del calciatore e la dirigenza bianconera, le parti si sono salutate con un “a non rivederci più”. Qualcuno sostiene che il calciatore non avesse buoni rapporti con i nuovi dirigenti Juve, ma poi nel tardo pomeriggio ci ha pensato il Director of Football Strategy, Giorgio Chiellini, a fare il punto della situazione.
“A me dispiace molto per Vlahovic, fino all’ultimo ha tenuto alla Juve. È una persona seria. A queste cifre non rimarrà in Italia, comunque è legittimo che cerchi un altro tipo di ingaggio”, ha detto l’ex capitano bianconero. Tra ingaggio (almeno 8 milioni) e bonus alla firma (minimo altri 8 milioni), la Juventus ha ritenuto che il gioco non valesse la candela. La carriera a Torino del centravanti serbo si conclude così con 168 presenze condite da 68 gol, 16 assist e un solo trofeo (Coppa Italia).
Quanto è costato Vlahovic alla Juventus
Un bottino che appare troppo magro se si considera che la Juventus per sostenere Vlahovic ha speso circa 90 milioni di euro, oltre a una cifra spropositata al lordo per lo stipendio (20 milioni solo nell’ultima stagione sportiva). Nei giorni scorsi l’ex viola è stato accostato anche al Napoli, che sta per annunciare in panchina Max Allegri, ma al momento è assai difficile dire dove andrà Di certo, se avesse avuto un’offerta pari a quanto chiede, l’impressione è che Vlahovic avrebbe già firmato mesi orsono.
Tregua armata in società
Non sappiamo come l’abbia presa Luciano Spalletti, uno dei principali sponsor per il rinnovo di Dusan alla Juventus. Il tecnico di Certaldo si aspetta ora almeno due attaccanti di peso, in grado di fare gol e aiutare la manovra. Non accetterà di certo compromessi, perché la situazione all’interno del club bianconero già ribolle. Nonostante la tregua sancita dal proprietario John Elkann, infatti, sembra che le tensioni con l’ad Damien Comolli non siano cancellate. Inoltre, c’è Giorgio Chiellini che si sarebbe posto in una situazione più distante per valutare meglio il da farsi e lasciare a ciascun interprete le rispettive responsabilità.
Le richieste di Spalletti
Le pesanti liti di cui si parla in giro per poco non hanno portato all’esonero dell’allenatore e il rischio chiaramente è quello che al primo dissapore la situazione crolli. Spalletti vuole almeno cinque-sei rinforzi di livello, esperti, già pronti, a cui non si devono insegnare le basi del gioco del calcio. Un portiere stagionato, almeno un difensore centrale, un terzino, un centrocampista di qualità e i bomber. Di soldi non ce ne sono molti per via della mancata qualificazione in Champions League e bisognerà lavorare molto di idee. Il tempo c’è, ma la Juventus non si può cullare, visto che c’è da colmare un gap importante con la concorrenza, in Itali e in Europa.
