Inizia ufficialmente oggi l’era Giovanni Carnevali alla Juventus. Non è probabilmente un caso che annunciando l’arrivo del nuovo dirigente, il club bianconero sia tornato a utilizzare le diciture italiane: Amministratore delegato e Direttore generale. Niente più CEO e altri termini che non sembrano piacere molto ai tifosi, con un chiaro riferimento alla tradizione. La Signora vuole tornare ai fasti di un tempo e lo fa puntando tutto sull’italiano, in ogni senso.
È chiaro che ci vorrà del tempo per mettere in atto la rivoluzione, ma tenendo conto delle richieste di Luciano Spalletti (giocatori esperti e già pronti con trofei già nelle loro bacheche), l’obiettivo sul lungo periodo è quello di ricostruire un’ossatura di calciatori del Bel Paese, magari introducendone 2-3 già in questa sessione di mercato.
Juventus: saranno vitali le cessioni
Non prima, però, di aver effettuato qualche cessione, perché è fin troppo evidente a tutti che, non ci sono da temere gli tsunami che prospetta qualcuno poco informato e che guadagna alimentando il disagio, ma sicuramente la Juventus deve rientrare all’interno dei paletti imposti dall’UEFA e anche dalle istituzioni sportive nazionali. Entro il 30 giugno, insomma, la Juve dovrebbe incassare circa 50 milioni e chiudere il mercato con cessioni per almeno altri 50 milioni per poter fare mercato e proseguire sulla via della sostenibilità che dovrà portare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2030.
In questo senso, Carnevali e il tecnico Spalletti hanno già avuto qualche colloquio, durante i quali sono stati stabiliti calciatori incedibili, monetizzabili e sicuri partenti. Non sarà una passeggiata, perché nemmeno le prestazioni ai Mondiali dei tesserati bianconeri stanno aiutando in questo senso e alla fine potrebbe succedere di dover lasciare andare qualcuno utile alla causa, ma che ha proposte.
Le priorità fissate da Spalletti
Gli acquisti, dunque, dipenderanno molto dalle uscite, anche perché con i rientri dai prestiti la rosa della Juventus è composta oggi da 30 giocatori. Ci dovranno essere 5 cessioni senza possibili innesti e da lì in poi uno entra e uno esce. Le priorità di Spalletti sono un portiere e un attaccante da ufficializzare prima del raduno estivo previsto per il 13 luglio, poi si aspetta anche almeno un rinforzo di esperienza per difesa e centrocampo.
Il resto, saranno cosiddetti “rimpiazzi”, che dovranno essere meno dispendiosi e possibilmente migliori di quelli che hanno portato al 6° posto. In difesa ci saranno da sostituire Kostic, Cabal e con ogni probabilità Gatti, in attesa di capire quale destino spetterà a Bremer. A centrocampo, Miretti può portare in dote una plusvalenza importante, mentre per Koopmeiners si attendono proposte che soddisfino sia la Juventus sia il centrocampista olandese.
Davanti, in attesa di capire se davvero si riaprirà la trattativa tra la Juventus e Vlahovic, non hanno la fiducia del mister i vari David, Openda e Zhegrova, mentre Milik ha un grande punto esclamativo sulla testa per via delle sue condizioni atletiche. Insomma, il lavoro da fare è tanto e a prescindere da come andranno le cose e visto che Spalletti ora è in prima linea, lo stesso allenatore si gioca tantissimo, Damien Comolli è stato fatto fuori come chiedeva, ora non deve sbagliare le scelte e portare a casa i risultati. Altrimenti sulla graticola finirà solo lui.




