Giorgio Chiellini: nella serata di ieri Michele Criscitiello ha alimentato il dibattito sul presente e il futuro della dirigenza della Juventus, ipotizzando un addio da parte dell’attuale Director of Football Strategy bianconero.
Secondo questa versione, la rottura non sarebbe immediata, ma si profilerebbe in un futuro prossimo. Il fulcro del discorso risiede nell’attuale assetto societario: con l’avvento di Giovanni Carnevali, che detiene poteri molto ampi come amministratore delegato e direttore generale, la figura di Chiellini, che si è occupato trasversalmente di mercato, squadra e consulenza alla proprietà, potrebbe diventare superflua.
La tesi sul futuro di Chiellini alla Juventus
La tesi del direttore di Sportitalia suggerisce che, davanti a un nuovo modo di lavorare e alle competenze specifiche portate da Carnevali, l’organigramma bianconero potrebbe dover snellire o ridisegnare i ruoli apicali, portando, di fatto, all’uscita dell’ex capitano.
Pur riconoscendo che la riorganizzazione della Juventus sia ancora in divenire — si attende ancora un segnale da Matteo Tognozzi, che dovrebbe completare l’area sportiva — non trova conferma la versione di una forzatura nei confronti di Chiellini. Al contrario, la mia indiscrezione, risalente già al periodo della precedente gestione di Damien Comolli, suggerisce che sia stato lo stesso Chiellini a paventare di non voler restare a ogni costo nel club.
Il dirigente scelto da John Elkann in persona per il suo carisma e le competenze (ha svolto un percorso di studi proprio per lavorare nel calcio al termine della carriera di calciatore), sarebbe psicologicamente pronto a farsi da parte autonomamente qualora sentisse che il suo percorso o la sua utilità all’interno del progetto bianconero fossero giunti al termine.
Gli affari con Andrea Agnelli
Ricordiamo, tra l’altro, che Chiellini è impegnato in un progetto di sport e management assieme ad Andrea Agnelli, ex presidente della Juventus la cui ombra aleggia sempre sulla Continassa, ma al momento non ci sono i presupposti per un grande ritorno. Chissà, dunque, che alla lunga non sia proprio l’ex difensore, piuttosto che a lasciare, a fare da mediatore per quello che potrebbe diventare l’Agnelli bis.
Le ultime sul mercato bianconero
Intanto, sul mercato Giovanni Carnevali accelera per accontentare Luciano Spalletti: dei 5-6 innesti (che comportano almeno 10 cessioni degli attuali 30 giocatori) richiesti dal tecnico di Certaldo, almeno 2-3 dovranno essere presenti al raduno del prossimo 13 luglio. Posto che il destino di Ekhator è ancora da definire (potrebbe essere prestato), tutti gli indizi portano verso Kolo Muani per l’attacco e Tarik Muharemovic in difesa. Entrambi gli acquisti dovrebbero essere perfezionati nel giro di qualche giorno.
Quanto al portiere, invece, la situazione è più ingarbugliata, perché Emiliano Martinez non si sblocca e Vicario non convince del tutto. Tra i due litiganti spunta il terzo incomodo Suzuki, anche se per il giapponese, complice il Mondiale, la valutazione del Parma è lievitata fino a 35-40 milioni.
