Dopo la cena di ieri era alla Continassa, è iniziata stamane la “processione” di calciatori della Juventus al J Medical per l’avvio del raduno estivo 2026-2027. Un raduno “mesto” per via del mercato bloccato dalle mancate cessioni. A disposizione di Luciano Spalletti ci sono già 22 giocatori, mentre 7 si aggregheranno alla truppa (rimpinguata per il momento da diversi giovani da valutare) una volta terminate le vacanze post Mondiale.
Juventus: Ekhator unico nuovo acquisto
L’unico volto nuovo per il momento è quello di Jeff Ekhator, che tra l’altro non è nemmeno sicurissimo di restare. Con Kolo Muani sempre nel mirino e Dusan Vlahovic che manda messaggi per restare, la situazione dell’attacco è ancora tutta da definire. Come del resto anche gli altri reparti della rosa bianconera. Michele Di Gregorio si è presentato in Ferrari ai cancelli dello Juventus Training Center, ma che si di troppo è ormai un dato di fatto.
Tra i primi ad effettuare le visite mediche stamane anche Federico Gatti, che con Luciano Spalletti il campo di fatto non lo ha visto quasi mai ed è uno degli indiziati a partire, anche perché è rientrato un certo Daniele Rugani. Attenzione anche ad Andrea Cambiaso, che è considerato un altro dei monetizzabili.
Una rosa piena di esuberi
Abbondanza anche a centrocampo, dove i rientri di Arthur e Douglas Luiz hanno allungato la lista dei disponibili a ben 8 elementi, troppi per un reparto in cui solitamente si gioca a due e al massimo qualcuno può essere adattato a trequartista. C’è molto da fare, indubbiamente, ma al momento la situazione ancora non è decollata. Non che il tempo non ci sia, ma ci sono nodi che se non si sono sciolti fin qui, difficilmente si risolveranno nelle settimane a venire.
Che poi Spalletti era stato anche realista nelle ultime settimane della precedente stagione parlando di una Juventus che per gran parte sarebbe rimasta uguale l’anno successivo. Il suo obiettivo era quello di ottenere almeno 5-6 innesti, ma alla fine con ogni probabilità si dovrà accontentare di due-tre e magari di dover rivalutare qualche giocatore di rientro tra i vari Rugani, Douglas Luiz, Arthur, Rouhi e compagnia.
Aspettative basse dopo il 6° posto
Le aspettative, insomma, sono molto basse e lo si respira anche nella tifoseria bianconera. Del resto, venendo da un 6° posto non hai nemmeno il minimo sindacale dell’entusiasmo delle precedenti stagioni, quando partendo dal 4° posto potevi comunque sognare di colmare il gap con quelle davanti e provare a giocartela per il titolo. Quante balle hanno raccontato quei narratori che sostenevano che senza Champions League la Juventus sarebbe ripartita azzerando e puntando almeno al campionato.
La verità è che senza Champions oggi la Juventus si ritrova con un pacco di giocatori da sesto posto e invendibili, altri che si credono invece degli dei e non accettano squadre meno blasonate dei bianconeri e in entrata con obiettivi contattati nei mesi scorsi saltati per l’assenza dei migliori palcoscenici internazionali. Bisogna lavorare di idee ed essere fortunati a scovare qualche elemento low cost in grado di fare un percorso di crescita. Serve la classica impresa, insomma: tanti auguri a Carnevali, Massara e Luciano Spalletti.
