Il Milan ha cominciato a sgranchirsi le gambe a Milanello in vista della prossima stagione e Amorim studia la rosa per capire chi poter lasciar andare e chi trattenere. Intanto Gerry Cardinale vive h24 al centro sportivo rossonero, dando ancora di più un segnale di come la creatura rossonera sia, finalmente, sua.
Milan, prove di 3-4-2-1 e rilancio di Chukwueze
Idee chiare fin da subito per Ruben Amorim, con il suo amato 3-4-2-1 già provato a Milanello nelle primissime ore del ritiro. Bennacer e Bondo sono fuori dal progetto: risoluzione per l’algerino, partenza per il francese. Chi invece potrebbe riprendersi una maglia è Samuel Chukwueze, prova da quarto di centrocampo e molto stimato da Amorim. Il nigeriano non ha mai ricoperto quel ruolo in carriera, ma la gamba per poterlo fare non gli manca. Gila è già una certezza, sia da centrale che da braccetto, spingendo Tomori sempre più ai margini.
Il difensore inglese è stato un fedelissimo di Allegri nella passata stagione, ma non ha certamente brillato. In quella zona di campo c’è anche De Winter, quindi l’ex Chelsea si sta guardando intorno per cercare una nuova destinazione. Un altro difensore arriverà, ma il mercato è ancora lungo. Da capire il ruolo di Bartesaghi, che potrebbe fare qualche passo indietro ed essere un’alternativa di qualità a Pavlovic. In partenza anche Estupinan, cercato dall’Aston Villa.
Sovraffollamento a centrocampo, con Fofana-Ricci in lista di sbarco, Modric vicino alla permanenza e un Jashari da rilanciare insieme ai quasi 40 milioni spesi per portarlo in rossonero. La certezza dovrebbe essere Rabiot, considerato imprescindibile, ma la sua indole da “vagabondo” non può mai far star troppo tranquilli.
In avanti è Goncalo Ramos il centro di gravità permanente, con Pulisic e Nkunku che, a oggi, sono i titolari dell’attacco del Milan. L’americano deve recuperare dall’ennesimo infortunio di un 2026 da cancellare, mentre il francese deve dare più continuità a quello di buono fatto intravedere l’anno scorso. Da decifrare le posizioni di Leao e Gimenez, per diversi motivi poco appetibili sul mercato, ma il tempo è un alleato prezioso per entrambi. E per le casse del Milan.
Cardinale, un elicottero non fa primavera
Si è parlato molto dell’arrivo in elicottero di Cardinale a Milanello, facendo ricordare il primo atterraggio di Silvio Berlusconi nel centro sportivo varesino. Ovviamente non basta questo per fare paragone tra l’attuale proprietario del Milan e il presidente più vincente e visionario della storia milanista. Cardinale ha messo nella bacheca rossonera solo una Supercoppa Italiana in 4 stagioni.
I tempi sono completamente diversi e ogni paragone è fuori luogo, ma l’esempio da seguire è chiaro: coesione e unità d’intenti per arrivare ai risultati. Questa lezione, forse, è stata compresa da Gerry l’americano, che nella stagione 2026/2027 non può sbagliare nulla. A partire anche dal rapporto con la tifoseria organizzata. Per tornare a riveder le stelle serve l’aiuto di tutti. Tutti quelli che vogliono bene al Milan. Tutti. Tutti. Tutti.




