Dopo più di tre settimane dall’inizio del calciomercato, l’Inter di Cristian Chivu e di Giuseppe Marotta non riesce ancora a decollare sul mercato. Tra trattative saltate all’ultimo, ed altre che sembrano oramai spente, i nerazzurri devono fare i conti con alcune difficoltà impreviste.
Da Palestra a Khalaili: la maledizione della fascia destra
Il calciomercato della squadra campione d’Italia sta faticando a decollare, nonostante alcune trattative che sembravano oramai chiuse. Tutto è cominciato con la cessione, ad inizio mese, di Denzel Dumfries al nuovo Real Madrid di Josè Mourinho. La priorità assoluta era, dunque, chiudere un esterno a tutta fascia, un “quinto” del 3-5-2 di Chivu, sulla corsia di destra, proprio per sostituire l’olandese.
Ecco perché il primissimo obiettivo individuato da Marotta è stato Marco Palestra, dopo una grandissima stagione al Cagliari. Dopo diversi giorni di trattative con l’Atalanta, proprietaria del cartellino, l’intesa sembrava oramai raggiunta, per una cifra intorno ai 40 milioni di euro. Poi, però, è arrivato l’improvviso inserimento del Chelsea, che nel giro di 24 ore ha superato l’offerta dell’Inter di 10 milioni, arrivando sopra i 50 milioni, bonus compresi. Nel giro di pochissime ore, il giovane terzino italiano ha preso il primo aereo per Londra, firmando con i Blues.
Il piano B aveva il nome di Anan Khalaili, esterno 21 enne di nazionalità israeliana, in forza all’Union Saint-Gilloise, squadra belga. Anche in questo caso, dopo qualche giorno di trattativa serrata, l’intesa sia con il club che con il giocatore era stata raggiunta, per una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Non sembravano esserci ulteriori sorprese, la trattativa era oramai chiusa, con il giocatore pronto a sostenere le visite mediche.
Ma ancora una volta il destino si è preso beffa dei nerazzurri: Khalaili non ha ottenuto l’idoneità sportiva dall’Istituto di Medicina dello Sport del CONI. Una vera e propria doccia fredda per Marotta, che ha visto sfumare un altro colpo in dirittura d’arrivo. Sulla fascia destra dei nerazzurri sembrerebbe essersi scagliata una vera e propria maledizione.
Adesso servirà dirottare nuovamente su un altro profilo, ma è chiaro come a questo punto si parli di vere e proprie alternative delle alternative, e la società si sta prendendo il suo tempo per fare le corrette valutazioni. Da Alberto Costa del Porto, a Guela Douè dello Strasburgo, passando per Vanderson del Monaco fino ad un clamoroso ritorno di Raoul Bellanova dall’Atalanta. A quasi un mese dall’inizio della prossima stagione, vedremo su chi deciderà di affondare l’Inter per sostituire un elemento chiave come è stato Denzel Dumfries negli ultimi anni.
Le trattative chiuse ed i prossimi obiettivi di mercato
Fino ad ora l’unica vera trattativa chiusa in entrata è stata quella di Ivan Provedel, tra i pali. Yann Sommer non ha, infatti, rinnovato il suo contratto, ed è volato in Belgio, direzione Club Bruges. Serviva una figura da affiancare a Josep Martinez che, verosimilmente, erediterà da Sommer il ruolo del primo portiere.
In difesa sono usciti Francesco Acerbi, svincolato, e Stefan de Vrij, andato al Panathinaikos. Sembra chiaro, dunque, l’arrivo di almeno un difensore centrale, se non due. Il primo nome era quello di Oumar Solet, dell’Udinese, ma le trattative sono rallentate nelle ultime settimane. Adesso il nome più caldo è quello di Cristian Romero, del Tottenham. Il centrale argentino, autore di un grandissimo mondiale, sembrerebbe destinato a lasciare il club di De Zerbi, anche se la cifra chiesta dagli Spurs è si aggira tra i 40 e i 50 milioni di euro.
A centrocampo è arrivato Aleksandar Stankovic, figlio di Dejan, e controriscattato dal Club Bruges per una cifra vicina ai 23 milioni di euro. Con l’arrivo di Massolin dal Modena, acquistato lo scorso gennaio, il reparto dovrebbe essere completo, con Davide Frattesi che potrebbe essere la pedina sacrificale per finanziare il mercato. Curtis Jones del Liverpool era un’opzione per i primi giorni di mercato, ma anche in questo caso la pista sembrerebbe essersi raffreddata.
In attacco tutti confermati, dopo l’ottima stagione. Se mai l’Inter volesse regalarsi un giocatore in grado di creare movimento e saltare l’uomo sarà solamente negli ultimi giorni di mercato, qualora dovesse esserci l’opportunità. Le priorità, al momento, sono altre.




