Le assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz cambiano completamente le gerarchie dell’ATP Cincinnati 2026. L’azzurro ha rinunciato al Masters 1000 dell’Ohio per un problema al ginocchio destro, mentre lo spagnolo non ha ancora recuperato dall’infortunio al polso. Senza i primi due giocatori del mondo sono Alexander Zverev e Novak Djokovic a partire davanti a tutti, ma quanto accaduto a Montreal suggerisce un torneo meno prevedibile del solito.
ATP Cincinnati 2026, favoriti: Zverev e Djokovic guidano i pronostici
Giovedì 13 agosto prende il via l’ATP Cincinnati 2026, settimo Masters 1000 della stagione. Con Sinner e Alcaraz fuori dai giochi, Alexander Zverev ha ereditato la testa di serie numero uno e parte leggermente davanti a Novak Djokovic nelle valutazioni pre-torneo.
Dopo la finale raggiunta a Wimbledon, il tedesco è uscito subito di scena a Montreal perdendo contro Tallon Griekspoor in tre set. Zverev ha già vinto a Cincinnati nel 2021 e, in un tabellone privo di Sinner e Alcaraz, è inevitabilmente l’uomo da battere.
Djokovic, secondo favorito del torneo, torna a Cincinnati per la prima volta dal titolo conquistato nel 2023. Il serbo ha avuto più tempo per preparare il torneo rispetto a gran parte dei rivali e conosce perfettamente queste condizioni. Il ritmo partita andrà verificato nei primi turni, ma impossibile non collocarlo nella prima fascia.
ATP Cincinnati 2026, favoriti: Shelton, Jodar, Fritz e Medvedev in seconda fila
Ben Shelton e Rafael Jodar sono i giocatori che arrivano a Cincinnati con le indicazioni migliori dal Masters 1000 di Montreal.
Lo statunitense ha confermato di trovarsi a suo agio sul cemento nordamericano, così come lo spagnolo, che ha dato continuità al buon momento iniziato a Washington. Per entrambi, però, resta da valutare il recupero dopo una settimana lunga e dispendiosa in Canada.
Tra i candidati al successo impossibile non considerare Taylor Fritz, che aveva vinto l’ATP 500 di Washington prima di uscire subito a Montreal contro Thiago Tirante. Come Shelton avrà dalla sua il pubblico di casa.
Più indietro Daniil Medvedev, reduce dall’eliminazione al secondo turno di Montreal contro Botic van de Zandschulp. Il cemento nordamericano resta la superficie sulla quale il russo ha costruito i risultati migliori della carriera, e a Cincinnati, dove ha già vinto nel 2019, bisognerà fare i conti anche con lui.




