Il Milan inaugura il campionato con una vittoria pesante sul campo del Torino, imponendosi per 2-1 grazie alle reti di Alphadjo Cissè e Adrien Rabiot nella ripresa. Per oltre un’ora la formazione di Ruben Amorim ha controllato il possesso senza trovare il varco giusto, ma gli ingressi e i cambi di ritmo hanno trasformato una gara bloccata in un successo meritato.
Cisse illumina la ripresa del Milan
Il protagonista assoluto è stato Alphadjo Cisse, schierato dal primo minuto e premiato con il gol che ha sbloccato l’incontro al 64′. Il giovane talento ha confermato le ottime sensazioni emerse nel precampionato, dimostrando qualità tecnica, personalità e una capacità costante di giocare tra le linee.
Personalità da veterano
Oltre alla rete, Cisse ha rappresentato il principale riferimento offensivo del Milan nella trequarti. Ha cercato continuamente il dialogo con i compagni, muovendosi tra centrocampo e attacco per creare superiorità numerica. Il gol, arrivato con una conclusione precisa sul secondo palo, è il premio a una prestazione di grande maturità, che conferma la fiducia riposta in lui da Amorim. Diversi osservatori hanno sottolineato come il tecnico portoghese abbia puntato sul giovane italiano fin dall’inizio del progetto, scelta ripagata già alla prima giornata.
Rabiot cambia il volto del centrocampo
Se Cisse ha acceso la luce in attacco, Adrien Rabiot ha dato equilibrio e qualità alla manovra. Entrato nella ripresa, il centrocampista francese ha inciso immediatamente: prima ha partecipato all’azione dell’1-0 servendo l’assist decisivo, poi ha trovato personalmente il raddoppio appena tre minuti più tardi.
Esperienza al servizio della squadra
La sua presenza ha aumentato intensità e verticalità del gioco rossonero. Con inserimenti continui e una gestione intelligente dei tempi, Rabiot ha permesso al Milan di occupare meglio gli spazi e di sfruttare le difficoltà del Torino nel contenere le transizioni. La sua prestazione conferma quanto il francese possa rappresentare un punto di riferimento per il nuovo corso tecnico.
Il significato della vittoria
Il Torino ha provato a rientrare in partita con la splendida rete di Adams nel recupero, ma il Milan ha amministrato senza particolari rischi il vantaggio conquistato. Più del risultato, però, convincono i segnali offerti dalla squadra di Amorim: un’identità già riconoscibile, giovani valorizzati e giocatori esperti capaci di fare la differenza nei momenti decisivi.
L’intesa tra Cissè e Rabiot rappresenta la notizia più incoraggiante della serata. Il primo porta imprevedibilità e talento, il secondo leadership ed esperienza. Se questa combinazione continuerà a funzionare, il Milan potrà guardare con ottimismo alle prossime settimane, forte di un debutto che ha mostrato una squadra in crescita e con margini di miglioramento ancora importanti. E senza Pulisic e Moreira. Venerdì c’è già il Venezia, poi gli ultimi giorni di mercato, il futuro rossonero è oggi.
p.s. la stucchevole polemica sui giorni di vacanza supplementari concessi a Maignan e Rabiot, più il netto rigore non concesso per il mani di Vlasic. Cardinale si faccia sentire. E forte.




