Ancora un pareggio tra Juventus e Milan, stavolta con gol, con entrambe le squadre che salgono a 7 punti in classifica alle spalle di Inter e Roma. Prova non esaltante dei rossoneri, con un primo tempo troppo guardingo, contro una Juve spuntata e priva di alcuni titolari importanti. Meglio nella ripresa, soprattutto dopo i cambi, con Cisse ancora a segno. L’impressione è che il classe 2006 debba trovare ancora più spazio nella squadra di Amorim.
Milan, primo pareggio per Amorim
Un passo indietro per quanto riguarda il gioco, ma una vittoria sfumata nel finale su un campo difficile come quello della Juventus. Amorim sceglie il duo Salaemaekers-Rabiot dietro Goncalo Ramos, con Moreira titolare. Nessuno dei tre ha raggiunto la sufficienza e il francese sembra poter essere molto più utile in mezzo, al fianco del principesco Modric.
Non si capisce perché Amorim insista tanto su Estupinian, che ha limiti evidenti in ogni situazione di gioco. L’ecuadoriano lascia campo a Conceicao, che ha le migliori palle-gol infatti e nel finale becca anche un giallo per un goffo fallo. Bene il trio difensivo, anche se Pavlovic si concede qualche licenza poetica di troppo. C’è da lavorare, e molto, sulla difesa dei cross: ieri secondo gol subito su due in questo modo, prima Adams e poi Gatti. Senza Gabbia si soffre in questo frangente. Troppo, decisamente troppo.
Bene, ma non benissimo Musah, che regala sempre brividi in possesso palla. In avanti Goncalo Ramos è stato lasciato spesso solo, contro la coppia Bremer-Lucumi. Le sponde del portoghese sono preziose, ma qualche palla in più da spedire verso la porta non sarebbe male. E poi Cisse, il gol dell’ex Catanzaro è praticità allo stato puro: stop e destro dove Vicario non può arrivare. Secondo gol segnato, sempre a Torino, che con quel 70 sulle spalle manda sempre più vibes del primo Robinho milanista.
Dov’è finito Pulisic?
Chi deve ancora toccare il campo da gioco è Pulisic. L’americano è rimasto in panchina con la Juventus, cosi come nelle altre due partite contro Torino e Venezia. Il suo recupero pare sia completo, quindi ci si aspetta il suo ingresso in campo. O c’è dell’altro? Probabilmente no, ma già con la Lazio è lecito vederlo sul rettangolo di gioco, anche perché va bene la sostanza, ma il Milan di Amorim ha bisogno di qualità sulla trequarti. Sprazzi del Loftus-Cheek che fu in quel di Torino, qualche strappo dall’inglese, dal quale ci si attende di più. Molto di più. Prossima fermata Roma biancoceleste contro l’ex Gattuso, poi Benfica e Lecce. Poi primo bilancio, per ora positivo. Non troppo, ma positivo.
p.s. il nuovo corso arbitrale ci piace. Ci piace. Ci piace. Ci piace. Speriamo che duri. Tanto.




