Un Milan a due facce quello visto con la Lazio: primo tempo inguardabile con le prestazioni degli inadeguati Loftus-Cheek ed Estupinian, secondo tempo all’assalto con la scatenata coppia Pulisic-Moreira. 8 punti in 4 partite è il bottino che merita la squadra di Amorim, ma si poteva fare qualcosa in più.
Milan, Amorim segua il suo credo
Se si vuole fare un calcio dominante allora si mettano in campo i giocatori adeguati, questa è la sentenza dell’Olimpico dopo Lazio-Milan. Sconcertante la formazione schierata nel primo tempo da Amorim, soprattutto la scelta di Estupinian: l’ecuadoriano ha fatto solo una cosa buona da quando è al Milan, il gol nell’ultimo derby con l’Inter. Egualmente inspiegabile vedere Loftus-Cheek titolare, considerando la nutrita batteria di trequartisti che ha a disposizione il tecnico portoghese. L’inglese è in fase di involuzione da anni, schierarlo contro una Lazio in palla è stata una mossa disastrosa.
Meglio, molto meglio nel secondo tempo con un Milan a trazione offensiva e che ha sfiorato anche la vittoria. con i rossoneri ridisegnati giocatori che nel primo tempo erano stati anonimi hanno cominciato ad alzare i giri del motore: vedasi Chukwueze, Rabiot e Cisse. Bene Pulisic, tornato finalmente a incidere. Benissimo Moreira, una doppietta che comincia a giustificare il grande investimento fatto su di lui. Non c’è il tempo di recriminare, mercoledi c’è il Benfica in Europa League.
Ramos e Modric, casi diversi
1 gol in 4 partite non è molto per uno costato oltre 70 milioni di euro, ma è anche vero che contro Juve e Lazio non ha avuto l’ombra di una palla giocabile. Goncalo Ramos sta pagando l’approccio con il campionato italiano, ma deve anche essere bravo lui a trovarsi più pronto e fare a sportellate con i difensori. Discorso diverso per Modric, completamente fuori partita nel primo tempo e giustamente sostituito nell’intervallo. Il croato, a 41 anni, può e deve rifiatare, in compenso c’è la crescita di Musah.
L’americano alla sua terza vita milanista sta finalmente giocando nel suo ruolo e i risultati si vedono. Per quanto riguarda Jashari c’è da capire quale sia il ruolo dello svizzero nel Milan 2026/2027. Con il Benfica, probabilmente, l’ennesima prova del nove. Gli esperimenti stanno finendo, l’ora delle scelte definitive si avvicina. La vetta del campionato si allontana, c’è da correre.
p.s. sicuri che Fofana e Athekame erano cosi in esubero? Non tanto.




