Una vittoria, netta, per trascorrere una sosta serena. Il Milan ha battuto per 3-0 il Lecce, tornando alla vittoria dopo due pareggi con Juventus e Lazio e cancellando il brutto 0-2 in Europa League contro il Benfica.
Milan, è tornato Pulisic
I numeri, prima di tutto: 11 punti in classifica dopo 5 giornate, 10 gol fatti e 4 subiti, considerando anche l’Europa League Amorim ha già utilizzato tutta la rosa a disposizione, com’è giusto che sia per un allenatore nuovo. Restano le perplessità sulle scelte iniziali fatte con Lazio e Benfica, uniche due sfide in cui i rossoneri sono andati sotto nel punteggio.
266 giorni dopo è tornato al gol Pulisic, con un’autentica gemma. Capitan America ha anche propiziato il secondo gol del Milan, firmato da Rabiot. L’ex Chelsea è sempre il valore aggiunto dei rossoneri e se Amorim gli darà la libertà giusta, in quel ruolo può essere devastante. A secco Goncalo Ramos, che però è stato sempre nel vivo della manovra. Il portoghese non sarà un cecchino, ma la sua qualità individuale a disposizione dei compagni è notevole.
Bene il centrocampo, con Modric a illuminare e Rabiot a galoppare. Liberi, come non erano apparsi con la Lazio nel primo tempo. Impatto devastante di Moreira, 3 gol e la sensazione di avere una verticalità, che mancava da tanto tempo a Milanello. Salaemaekers ha corso tanto, a volte ha alternato giocate sontuose ad errori marchiani, ma anche lui può crescere tanto. Un pelo meglio del solito Estupinan, fischiato dal pubblico. Ectoplasmico Loftus-Cheek, capace di non prendere la sufficienza neanche a partita vinta.
Gila è un fattore, De Winter cresce, Pavlovic è probabilmente uno dei più insostituibili del Milan di Amorim. Aspettando il ritorno di Gabbia, ormai occupante fisso di un posto in panchina.
Dove possono arrivare i rossoneri?
“Inter e Roma sono lontane”, parola di Amorim. Impossibile dar torto al tecnico portoghese sulle probabili duellanti dello scudetto 2026/2027. Alle loro spalle c’è posto, con l’altalenante Como, almeno per ora, e Napoli-Juventus alle prese con gli infortuni. Ci sono le sorprese Lazio e Cagliari, già lontana l’Atalanta. E’ verosimile l’obiettivo Champions League per il Milan. Ottobre, in questo senso, sarà un esame attendibile, visto che si giocherà sempre.
Prima una sosta, di 20 giorni. Anomala per tutti, da gestire al meglio. Soprattutto per Amorim. Il calcio italiano non aspetta nessuno, l’apprendistato è già finito, anche per quanto riguarda la lingua.
p.s. 50 partite di Serie A e neanche uno 0-0. Quanto ci piace il nuovo corso di Orsato? Assai, assai, assai.




