La Juventus vince contro il Pisa e mette in cascina tre punti importantissimi, anche se per il 4° posto di Serie A i bianconeri non sono padroni del proprio destino, ma dipendono anche dai risultati delle altre. E intanto il Como ha vinto a Cagliari, laddove la Vecchia Signora ha perso, e la Roma deve ancora scendere in campo contro il Genoa. Per coltivare il sogno quarto posto e la qualificazione alla prossima Champions League, Luciano Spalletti e i suoi devono vincere almeno 7 delle prossime 10 gare e sperare che nel frattempo la squadra di Fabregas e quella di Gasperini perdano qualcosa per strada.
Inutile guardare il calendario, perché nel recente passato anche in cicli sulla carta favorevoli la Juventus è incappata in inciampi imperdonabili. La cosa migliore è vivere alla giornata, cercare di fare più punti possibili e sperare. È chiaro che senza il quarto posto tante cose a fine stagione sarebbero in discussione a Torino, tranne l’allenatore a quanto pare, ma il morale della ciurma è alto. Lo confermano i festeggiamenti a favore di mister Spalletti dopo la rete del 2-0 messa a segno da Thuram.
Juventus in affanno nel 1° tempo contro il Pisa
Ma facciamo un passo indietro, perché il primo tempo della Juventus non è stato affatto di pregevole fattura, se non per la percentuale di possesso palla. Un possesso sterile e che per giunta ha messo in difficoltà i bianconeri nelle transizioni negative. Il Pisa, con tutto il rispetto squadra assai modesta, non ne ha approfittato semplicemente per i propri limiti, perché il fianco Bremer e soci nella prima frazione di gioco lo hanno anche prestato. Complice anche la scelta di giocare con Gatti dal 1’, costringendo il brasiliano a spostarsi sul centrosinistra con tutte le conseguenze del caso in fase di impostazione.
A inizio ripresa, però, Spalletti l’ha corretta subito, togliendo il numero 4 e facendo entrare Kelly, oltre che sostituendo un David, troppo impreciso e spesso beccato dal pubblico, con Boga. Le sostituzioni hanno consentito alla Juventus di trovare un equilibrio diverso, con il francese sul versante sinistro dell’attacco e Yildiz falso nove. Il numero 10 ha acceso letteralmente la luce, servendo l’assist dell’1-0 a Cambiaso e segnando il terzo gol, dopo il raddoppio trovato da Thuram. Negli istanti finali di gara, poi, su una transizione positive magistralmente condotta, è arrivato anche il secondo gol consecutivo di Boga, elemento che si sta rivelando molto utile e il cui riscatto potrebbe costare alla Signora quanto un carrello di peperoni.
Spalletti: compleanno ok, ora viene il bello
Tutto è bene quel che finisce bene, considerato l’avvio titubante, ma oggi non c’è ancora nulla da festeggiare alla Continassa, se non il compleanno del mister. Nei prossimi giorni, il tecnico rivedrà la dirigenza e proverà concludere il discorso rinnovo, che è slegato dal raggiungimento dal 4° posto, anche se l’obiettivo minimo stagionale della Juventus inevitabilmente condizionerà anche il prossimo campionato. Serve andare in Champions League per prestigio e per essere sicuri di avere il budget e l’appeal tale da attirare qualche campione. È lo step inevitabile da fare dopo aver per anni ringiovanito la rosa e fatto decadere i risultati. La giovane Signora dovrà tornare un po’ più Vecchia e Spalletti lo sa bene.




