Oramai sembra tutto fatto: Massimiliano Allegri è pronto a diventare il nuovo allenatore del Napoli di Aurelio De Laurentiis nell’anno del centenario. Vediamo cosa ha portato la società a questa a scelta e come potrebbe giocare la squadra sotto la nuova guida tecnica.
Massimiliano Allegri: il chiodo fisso di De Laurentiis e Manna
Dopo il sorprendente addio di Antonio Conte sulla panchina del Napoli, è tempo di guardare oltre e, per la società, di scegliere il nuovo allenatore, che guiderà la squadra nell’anno del centenario del club.
Le strade portano tutte ad un solo nome: Massimiliano Allegri. L’oramai ex allenatore di Milan e Juventus non è ancora stato ufficializzato, perché deve risolvere delle questioni burocratiche con i rossoneri, con i quali è stato formalmente esonerato. In casa Milan si va sempre più verso l’accoppiata Rangnick-Glasner, e con l’attuale periodo di confusione societaria una delle pochissime cose certe è l’addio di Max, che ha fallito l’obiettivo 4° posto.
Il tecnico livornese è stato scelto perché fortemente voluto dal presidente, Aurelio De Laurentiis, che lo aveva già corteggiato da diverse stagioni, e con il quale ha sempre avuto un buon rapporto. Per il patron azzurro, Allegri rappresenta la figura giusta per poter continuare il progetto di crescita che il club ha attuato negli ultimi anni, e sarebbe l’allenatore ideale per ereditare la squadra di Antonio Conte, esattamente come successe alla Juventus nel 2014.
C’è da considerare anche la figura di Giovanni Manna, ds azzurro, anche lui con un passato alla Juventus. Il rapporto tra Manna e lo stesso Allegri è sempre stato ottimo, fin dai loro tempi in bianconero, con una sinergia già affermata, a differenza di quanto ha potuto avere l’allenatore nella stagione al Milan appena trascorsa, con delle vedute e delle valutazioni differenti in ottica mercato con la società.
Oramai si aspetta solamente l’annuncio ufficiale, ma questo matrimonio, finalmente, si farà. Massimiliano Allegri è pronto ad una nuova avventura, in una terra che già ha conosciuto da calciatore, nella stagione 1997-98.
Come potrebbe giocare il Napoli di Allegri
Ci si può già interrogare su come potrebbe giocare il nuovo Napoli sotto la guida di Allegri, iniziando anche a fantasticare su quelli che potrebbero essere i prossimi movimenti di mercato del club partenopeo. Il primo nome in entrata è quello di Mario Gila, difensore classe 2000′ della Lazio, fortemente seguito e voluto da Allegri e Manna. A fargli spazio in difesa potrebbe essere Juan Jesus, in scadenza, ed in orbita Sporting Lisbona. Arriverà un vice Di Lorenzo, con il club che si sta già muovendo su profili giovani del calibro di Valincic (Dinamo Zagabria), Khalaili (Union Saint-Gilloise) e Dodo (Fiorentina).
A centrocampo il reparto è molto affollato, e solo se dovesse partire qualcuno ci sarebbero dei rinforzi. Zambo Anguissa è il nome più discusso in ambito partenze, con il giocatore che non avrebbe gradito il suo scarso impiego nel finale di campionato, nonostante avesse smaltito il suo infortunio. Qualora il camerunense dovesse essere ceduto, il nome più caldo resterebbe senza dubbio quello di Adrien Rabiot, pupillo di sempre del tecnico livornese, che lo porterebbe volentieri anche nella sua nuova esperienza a Napoli.
In attacco sono tanti i rebus da dover decifrare, cercando di capire quale sarà il futuro di giocatori come Romelu Lukaku e Giovane, considerando anche che ci saranno i rientri dei prestiti di Lorenzo Lucca e Noah Lang, che non verranno riscattati dalle loro squadre. Da capire anche se arriverà un esterno destro, in grado di alternarsi con Politano. L’unico punto fermo resterebbe il solito Rasmus Hojlund, divenuto ufficialmente un nuovo giocatore azzurro.
Per il sistema tattico si potrebbe pensare di tornare ad un 4-3-3, che si può tranquillamente trasformare in un 4-2-3-1. La formazione sarebbe, dunque:
Meret; Di Lorenzo (Khalaili), Rrahmani, Gila (Buongiorno), Spinazzola; Lobotka, De Bruyne (Rabiot), Mc Tominay; Politano, Hojlund, Alisson Santos.




