Dal 21 al 24 maggio 2026 Las Vegas ospita la prima edizione degli Enhanced Games, quattro giorni di gare con doping legale che hanno già spaccato il mondo dello sport in due. Il CEO della USADA Travis Tygart l’ha definito “un pericoloso circo”. Il fondatore Aron D’Souza lo chiama il futuro dello sport.
Cosa sono gli Enhanced Games
Gli Enhanced Games sono la prima competizione al mondo a supportare ufficialmente l’uso di sostanze dopanti, rifiutando qualsiasi adesione alle regole della WADA. L’idea nasce nel 2022 da Aron D’Souza, avvocato e imprenditore australiano convinto che il doping nello sport professionistico sia già una realtà diffusa ma ipocritamente nascosta.
Agli Enhanced Games gli atleti possono usare sostanze dopanti, purché approvate dalla FDA e sotto supervisione medica. Tra quelle finite al centro del dibattito ci sono testosterone sintetico, EPO, ormone della crescita e altri prodotti usati per aumentare forza, recupero e resistenza. Gli organizzatori insistono sulla supervisione medica, ma per il movimento antidoping il problema resta uno: normalizzare l’uso di farmaci per alterare la prestazione sportiva.
Il fondamento filosofico è quello del transumanesimo, la convinzione che la scienza applicata al corpo umano non sia barare, ma evolversi. Non è un dettaglio secondario: il progetto nasce dentro l’universo culturale della Silicon Valley, tra biohacking, culto della performance e sfida aperta alle istituzioni sportive tradizionali.
Il programma delle gare e gli atleti al via
Saranno tre le discipline presenti agli Enhanced Games di Las Vegas: nuoto, atletica e sollevamento pesi. Nove eventi totali, con un montepremi da 500mila dollari a gara. Secondo il format annunciato dagli organizzatori, ogni competizione dovrebbe prevedere quattro atleti, tutti premiati economicamente indipendentemente dal piazzamento finale.
Nel nuoto si gareggia sui 50 e 100 metri stile libero e sui 50 e 100 farfalla. Nell’atletica ci sono i 100 metri piani e i 100 ostacoli. Nel sollevamento pesi lo strappo e lo slancio. Il sistema premi assegna 250mila dollari al vincitore, 125mila al secondo classificato, 75mila al terzo e 50mila al quarto. Per chi abbatte il record mondiale sui 50 stile libero o sui 100 metri piani è previsto un bonus da un milione di dollari, anche se quei tempi non verranno riconosciuti dalle federazioni internazionali.
Il cast è di livello: James Magnussen, campione del mondo 100 stile libero nel 2011 e 2013 e tre volte medaglia olimpica, è stato il primo atleta a firmare. Lo seguono il britannico Ben Proud, argento ai 50 stile libero a Parigi 2024, il greco Kristian Gkolomeev, che sotto protocollo Enhanced ha già nuotato i 50 stile in 20″89 battendo il record mondiale, e l’americano Fred Kerley, tre volte campione mondiale nei 100 metri, che ha dichiarato di puntare al record di Bolt.




